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L'inchiesta Gerry

La compagna di Turi Cappello
è la "madrina" dei narcos


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catania traffico di cocaina, moglie di turi cappello, narcos, Cronaca

Maria Campagna è coinvolta nell'indagine dei finanzieri calabresi sul traffico internazionale di cocaina.

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CATANZARO - Maria Rosaria Campagna, compagna del capomafia catanese relegato al 41 bis Turi Cappello, avrebbe creato a Napoli un gruppo di narcos che avevano contatti con le ‘ndrine calabresi specializzati nel traffico internazionale di cocaina. La “madrina”, investita dalla recente inchiesta antimafia Penelope della Dda di Catania, avrebbe quindi diretto a Napoli dove vive da diversi anni con il figlio un “sodalizio” criminale di matrice camorristica che avrebbe stretto accordi con i trafficanti calabresi. il nome di Maria Teresa Campagna, compagna di Turi Cappello e madre di uno dei suoi figli, emerge dall’operazione “Gerry” eseguita dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. L’inchiesta della Dda di Catanzaro ha smantellato un’organizzazione criminale dell’ndrangheta che sarebbe stata capace di importare tre quintali di cocaina dal Sud America. Coinvolte alcune delle famiglie calabresi più pericolose delle ‘ndrine: Bellocco di Rosarno, Mole’ – Piromalli di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova ai Paviglianiti.

Le indagini hanno permesso di sequestrare al porto di Livorno 300 chilogrammi di cocaina e circa 17 chilogrammi di codeina (IL VIDEO). Ma oltre alla preziosa polvere bianca gli indagati sarebbero riusciti a ottenere lauti guadagni anche da altre tipologie di droga: come marijuana, hashish ed eroina. Qui entrerebbe in gioco Maria Rosaria Campagna che avrebbe avuto contatti con Rosario Arcuri, uno degli indagati chiave dell’operazione della Finanza di Catanzaro. Gli inquirenti lo descrivono come un personaggio “specializzato nell’acquisto di cocaina per rifornire molteplici famiglie criminali, in grado di tessere fondamentali contatti utili per curare l’intero viaggio della droga, dal Paese produttore al porto di arrivo". Arcuri, sopportato dal fratello e dal figlio, negli anni avrebbe stretto solidi rapporti di collaborazione con il gruppo di narcos napoletani capeggiati dalla consorte del capomafia catanese Turi Cappello.

L’inchiesta Gerry della Guardia di Finanza ha degli strascichi in Sicilia non solo per Maria Campagna ma anche per il coinvolgimento di un professionista di Reggio Calabria che in realtà lavora attivamente a Messina. Si tratta di un pediatra, Pietro Bonaventura Zavattieri, che oltre ad essere un affezionato cliente del cartello di narcotrafficanti avrebbe ricoperto il ruolo di “finanziatore”. Avrebbe tentato di investire soldi (ma senza riuscirci) nell’acquisto di grosse partite di droga.


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