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L'INCHIESTA ESCLUSIVA

Sostare, la Carta dei Servizi
coincide con la “Ancona parcheggi”


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carta dei servizi, copiate, Sostare, Catania, Politica

E' costata 389 euro a pagina, ecco quali parti coincidono.

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CATANIA – Qualcuno ha copiato. La carta dei servizi della Sostare coincide ed è sovrapponibile, escludendo solo il nome della società, alla quasi totalità della seconda edizione della Carta dei servizi della Ancona Parcheggi.

SCARICA : Sostare-Carta-dei-servizi.  CARTA DEI SERVIZI ANCONA PARCHEGGI

L'unica cosa della quale non siamo certi è chi abbia copiato, visto che sul sito della Ancona Parcheggi è presente il copyright.

La carta servizi della Sostare, come è noto, è stata commissionata dal presidente Luca Blasi al noto scrittore Ottavio Cappellani ed è costata quasi 400 euro a pagina, compresa l'impaginazione, come ha evidenziato Blasi a Meridionews.

Ma siamo andati oltre, effettuando una breve ricerca su internet, digitando le prime frasi, appare subito la carta dei servizi della Ancona parcheggi.

IL DOCUMENTO INIZIALE. La parte iniziale della Carta servizi della Sostare porta la firma di Luca Blasi, non autografa, ed è uguale, eccetto la firma, a quella siglata dal rispettivo amministratore della Ancona Parcheggi Massimo Bellezza. Contattato da Livesicilia, Luca Blasi è rimasto sorpreso, sottolineando di aver confidato nella buona fede di chi ha predisposto il documento e di aver appreso di questa cosa da Livesicilia. "Apprendo tale notizia dalla vostra redazione - dice Luca Blasi a Livesicilia - sarà mia cura verificare immediatamente la corrispondenza di quanto da voi riferitomi attraverso l'analisi comparativa delle due carte dei servizi per le quali è stato da me affidato incarico esterno"

PRINCIPI ISPIRATORI- Resta da capire chi, tra la Ancona parcheggi e la Sostare si sia “ispirato” nella stesura dei “principi ispiratori della Carta”. Coincide praticamente tutto, a partire dalla eguaglianza tanto che a un certo punto ci siamo anche stancati a sottolineare le parti uguali.

LE VERIFICHE – Tentando di comprendere chi avesse copiato, abbiamo contattato, di sabato, la Ancona parcheggi, cercando il presidente Massimo Bellezza che ha firmato la carta dei servizi ma non lo abbiamo trovato perché non è più presidente e la Carta dei servizi è stata fatta  nel 2013.

TUTTE LE PAGINE COPIATE - 

La pagina 2 della Carta dei Servizi coincide con la premessa della Ancona Parcheggi

Pagina 3 coincide con Ancona Parcheggi



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LA REPLICA: Ottavio Cappellani, nominato consulente dalla Sostare, ha inviato un video nel quale sostiene:
“Certo che è copiata, è copiata dalla carta servizi Tim, dal sito del governo, è copiata dalle linee guida che mi ha dato Beppe Spampinato, dovevo copiarle perché quella è il presupposto senza cui la carta dei servizi non sarebbe esistita”, sostiene Cappellani.

LA RISPOSTA

Prendiamo atto che Lei, incaricato da un ente pubblico con una consulenza per la redazione della Carta dei servizi, a 389 euro a pagina, sostiene di aver “copiato” parti della carta dei servizi da altre società, delle quali ha inviato i pdf, che pubblichiamo integralmente ( 1 -2-3). Prendiamo anche atto che le “linee guida” sono state consegnate da Beppe Spampinato, capo di Gabinetto di Enzo Bianco. Quali sono queste linee guida?

Il presidente della Sostare Luca Blasi, contattato da Livesicilia nega di aver redatto la premessa che coincide con quella fatta dal presidente di Ancona parcheggi nel 2013



- C'è qualcosa che rende la carta dei servizi della Sostare unica nel suo genere, perché oltre alle parti copiate dalle altre società c'è la PREMESSA, firmata da Luca Blasi, identica a quella redatta nel 2013 dall'allora presidente dell'Ancona parcheggi, per questo abbiamo dato notizia del fatto che il documento a Lei commissionato “coincide” con quello dell'Ancona parcheggi, anche se ha alcune parti in comune anche con altre società del ramo. A questo si aggiunge che Luca Blasi, da noi contattato, ha negato di aver redatto, di suo pugno, la parte che "coincide" con la premessa del presidente di "Ancona parcheggi"

L'unico documento col quale le parti “copiate” dalle altre aziende non coincide è la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 che elenca i principi fondamentali di eguaglianza, imparzialità e continuità che hanno ispirato le carte dei servizi.

Fatte queste premesse confermiamo che la carta dei servizi della Sostare “coincide” nelle pagine iniziali con quella della Ancona Parcheggi e che ogni pagina “copiata” è stata pagata 389 euro.

Antonio Condorelli
Coordinatore di Livesicilia Catania

LE REAZIONI- L'intervento dell'avvocato Manfredi Zammataro, segretario regionale di Codici.  “Quanto scoperto da Live Sicilia sulla quasi totale uguaglianza della carta dei servizi di Sostare con quella dell’Azienda Ancona Parcheggi lascia letteralmente basiti, considerato che per la redazione di tale carta si è pagato un apposito professionista quasi 400 euro a pagina, compresa l’impaginazione come ha evidenziato lo stesso Presidente di Sostare a Meridionews. Soldi questi dei cittadini in quanto, provenienti dalle soste delle autovetture e dalle multe elevate agli utenti.  Ma vi è di più, la Carta dei Servizi di Sostare è stata redatta in netto contrasto con quanto stabilito dal comma 461 della Legge Finanziaria 2008. Principio questo ratificato in data 26 settembre 2013 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in sede di conferenza unificata tra il Ministero dello Sviluppo, il Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti, le Regioni e l’ANCI che sul punto impone un coinvolgimento diretto delle associazioni dei consumatori nella redazione della carta dei servizi oltre che nella determinazione e nel controllo degli standard di funzionamento dei servizi pubblici come ad esempio i trasporti ferroviari e su gomma, il servizio idrico integrato, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la gestione dei parcheggi e degli asili nido. Ci stupiamo quindi come possa esser accaduto che un’ azienda come Sostare partecipata al 100% dal Comune di Catania, abbia potuto redigere una Carta dei Servizi in totale solitudine e silenzio  e cosa ancor più grave senza coinvolgere nessuno degli interlocutori previsti dalla legge. Per tale ragione, abbiamo dato mandato al nostro ufficio legale di inviare una segnalazione alla Corte dei Conti e di valutare la possibilità di presentare ricorso dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per impugnare la Carta dei Servizi”. Lo afferma in una nota l’Avvocato Manfredi Zammataro, segretario regionale dell’Associazione Nazionale dei Consumatori CODICI- Centro per i Diritti del Cittadino

 

 

 


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