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IL CASO

Nicolosi, disabili cacciati
da pizzeria perché non graditi


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catania disabili cacciati, disabili cacciati da pizzeria, Cronaca

"Ci sentiamo offesi", si legge in una nota del Centro socio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande.

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NICOLOSI - Un gruppo di disabili, dodici in carrozzella, e i loro accompagnati da operatori sociali sono stati allontanati da una pizzeria di Nicolosi, nel Catanese, perché ritenuti ospiti non graditi. Lo rende noto il Centro socio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande, sottolineando che "è stato un episodio che dire spiacevole è poco: i nostri ragazzi si sono sentiti offesi, messi alla porta e praticamente cacciati via in malo modo per avere la 'colpa' di essere su una sedia a rotelle". "Appena arrivati, prima di far entrare i ragazzi nel locale - ricostruiscono l'assistente sociale del Csr, Graziella Lentini, ed i terapisti Enzo Barone e Dario Salanitro - abbiamo chiesto alla persona che ci ha accolti se fosse stato possibile togliere la gran parte delle sedie, lasciandone solo alcune per noi operatori che aiutiamo molti di loro a mangiare. A questa richiesta sono iniziate rimostranze e toni sgarbati, la persona in sala - aggiungono - ha fatto levare solo alcune sedie e alla nostra successiva richiesta di togliere le altre, spiegando che noi stessi avremmo provveduto a sistemarci nel modo migliore, questa persona ci ha risposto che non potevamo 'comandare a casa sua' - rivelano - e che la nostra presenza non era gradita e ci ha letteralmente fatti uscire in malo modo, dicendo di andare via dalla sua pizzeria, dove tra l'altro non c'erano altri clienti, ma soltanto noi". Gli operatori del Csr si chiedono "quale disturbo avremmo arrecato" e,soprattutto, se "avventori normodotati avrebbero ricevuto lo stesso trattamento". "Siamo andati via senza dire una parola - affermano - ma soltanto per non turbare ulteriormente gli assistiti, che avevano comunque già capito tutto benissimo: per fortuna siamo stati poi accolti in un'altra pizzeria a poca distanza, senza alcun problema". "Vogliamo denunciare tutto questo - concludono gli operatori del Csr-Aias - perché purtroppo capita, a chi ha una disabilità, di ricevere trattamenti di questo tipo".

LA NOTA DEL CODACONS.  Il Codacons apprende con estrema indignazione quanto denunciato dagli operatori sociali del Csr-Aias circa i dodici disabili in carrozzella "cacciati" da una pizzeria di Nicolosi per la difficoltà del proprietario di togliere le sedie dai tavoli per fare posto alle carrozzelle. Se ciò corrisponde a verità, la questione, che richiama già l'indignazione di tutti, non può e non deve passare inosservata. Per questo motivo il Codacons chiede al sindaco del Comune di Nicolosi di fare luce sui fatti, non escludendo il ricorso a delle penalità per il locale in questione. "Se quanto denunciato dagli operatori sociali del Csr-Aias corrisponde a verità - afferma il Codacons - chiediamo immediatamente la sospensione dell'attività ristorativa e mettiamo a disposizione dei disabili colpiti dal gesto di discriminazione il nostro ufficio legale che provvederà a supportarli nelle azioni di risarcimento dei danni subiti".

L'INTERVENTO DEL DEPUTATO REGIONALE MARCO FORZESE. “Trovo assolutamente scandaloso che in Sicilia succeda che  un gruppo di disabili venga trascinato fuori da una pizzeria, come è successo ieri a Nicolosi, perché chi è portatore di handicap risulta sgradito in un locale. Esprimo la mia solidarietà ai 12 disabili così malamente trattati ed agli operatori del Centro socio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande che li accompagnavano. Mi auguro che il prefetto di Catania si interessi al fatto e chiedo anche al Governo regionale di assumere iniziative affinchè fatti simili non si verifichino nel futuro. In un momento in cui si sta tentando di risolvere la problematica legata all’assistenza personale ai disabili siciliani, episodi come quello di Nicolosi vanificano gli sforzi del parlamento regionale e del governo, e pongono la Sicilia nel cono d’ombra della incivilità a causa di un fatto indegno”. 

LA NOTA DELL'UGL. “E’ un fatto molto grave quello che è successo ai disabili del Csr Aias di Viagrande, l’altra sera in una pizzeria di Nicolosi. A loro, ed agli operatori coinvolti, esprimiamo la nostra vicinanza e la solidarietà, auspicando che il titolare dell’esercizio commerciale chieda pubblicamente scusa per quanto accaduto.” Lo dichiara il segretario regionale della Ugl sanità Carmelo Urzì che, con amarezza, aggiunge: “C’è poco da stupirsi per l’ennesimo atto di umiliazione nei confronti dei diversamente abili e dei lavoratori del settore che, con passione e dedizione, si impegnano nello sviluppo di programmi di inserimento per cercare di consentire ai loro assistiti di condurre una vita quanto più vicina alla normalità. Purtroppo questo è il prodotto della continua campagna di mortificazione quotidiana che vede protagonisti gli stessi disabili, a partire da quelli gravi, il cui diritto alla dignità ed all’assistenza è calpestato da istituzioni, come la Regione del presidente Crocetta che fino ad oggi ha prodotto solo prese in giro quando, invece, dovrebbe fungere da primo avamposto da dove far partire con i fatti ogni aiuto concreto ed ogni esempio di rispetto per le fasce deboli e per i loro famigliari. La Ugl sanità – conclude il segretario Urzì – di certo non rimarrà a guardare e continuerà a battersi in ogni sede perché la cultura dell’accoglienza e inclusione possano trovare concreto spazio e considerazione nelle istituzioni a qualsiasi livello ed in ogni contesto della società.” 


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