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Caltagirone sconvolta

Omicidio Formica, il figlio:
"Ti hanno portata via da me"


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Prima notte in carcere per Salvatore Pirronello. Questa mattina è prevista l'autopsia sul corpo della vittima (nella foto).

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CALTAGIRONE - Dormiva serena nella loro camera da letto Patrizia Formica, dopo una giornata rilassante e che aveva voluto raccontare tramite i social a tutti i suoi amici. Non le mancava nulla o per lo meno la percezione che voleva trasmettere era proprio quella. Il suo compagno accanto, Salvatore Pirronello, il mostro che qualche ora dopo l’avrebbe uccisa. Il figlio con cui a fatica cercava di riallacciare un rapporto dopo la separazione difficile e burrascosa dal padre. L’idillio di una giornata che forse desiderava da tempo, una gioia incontenibile e agognata che le avrà fatto chiudere gli occhi serenamente. Accanto a lei però, il suo aguzzino, meditava vendetta e covava rancore. La donna pare infatti avrebbe comunicato al compagno, che aveva deciso di cercare una casa dove andare a vivere da sola. Non per interrompere il rapporto ma per avere la possibilità di trovare un equilibrio in cui coesistesse la loro storia d’amore e il desiderio mai sopito negli ultimi due anni di riabbracciare i propri figli rimasti col padre dopo la sua scelta di andar via da casa. Questa ricostruzione, fornita da alcuni parenti smentirebbe quella fornita dal Pirronello che avrebbe raccontato che la donna rifiutava di chiudere il rapporto con lui. Una tesi al vaglio degli inquirenti che nella giornata di ieri sono stati impegnati nella ricostruzione dei fatti e che pare ancora non abbiano avuto modo di sentire i parenti e gli amici più stretti della vittima.

La ricostruzione dell’omicidio è aberrante. L’uomo armato di un lungo coltello a serramanico, si sarebbe avvicinato alla donna che già dormiva colpendola all’addome. Il primo fendente ha svegliato la vittima che subito alzatasi ha cercato invano di difendersi riuscendo, mentre la lama la feriva alle braccia nel tentativo di parare i colpi, ad allontanare l’uomo che la colpiva nuovamente e a chiudersi dentro la stanza da letto. Questa ricostruzione sarebbe suffragata da un’evidente effrazione avvenuta alla porta a seguito delle primissime coltellate. Non è ancora chiaro se il Pirronello sia riuscito a riaprire la porta per assestare le altre coltellate e completare il suo terribile omicidio o i fendenti mortali abbiano raggiunto la vittima prima che lui riuscisse a rientrare nella camera da letto.

Con molta freddezza l’uomo, con gli abiti intrisi di sangue si è spogliato, cambiato e si è recato presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Caltagirone. A nulla è valso l’arrivo dei sanitari del 118 entrati assieme agli uomini dell’Arma dentro l’appartamento. La donna era spirata a causa delle 4 coltellate all’addome e per uno shock emorragico. Voci di corridoio non confermate asseriscono che il Pirronello avrebbe denunciato l’accaduto esortando l’invio dell’ambulanza nell’appartamento sebbene però fra l’omicidio e la denuncia dello stesso abbia volutamente fatto trascorrere oltre mezz'ora, un tempo eccessivo per qualsiasi tentativo di soccorso, sebbene disperato.

La città di Caltagirone, investita dalla notizia già nella mattinata, ha vissuto con evidente commozione i fatti. A molti era nota la difficile situazione personale della vittima e in molti hanno voluto anche sui social tributarle un omaggio alla memoria. Fra tutti, la notte scorsa il più doloroso, quello del figlio con il quale aveva trascorso il suo ultimo pomeriggio felice, Giuseppe scrive così alla madre: “Ti hanno portata via da me. Sai mamma.. Ti chiedo scusa per non essere stato il figlio perfetto. Ti chiedo scusa per tutte le volte che ti ho fatto disperare.. mamma, andrò bene a scuola, farò sempre i miei doveri e mi comporteró bene. Mamma grazie per esserci stata per questi 17 anni.. Mi hai fatto crescere, Mi hai aiutato in tutto. Sai… ero felice che finalmente eravamo tornati mamma e figlio.. Ma le cose belle durano sempre poco. Ancora non riesco a crederci che fino a ieri eravamo assieme. Che eri li con me.. Ma.. Sto piangendo tantissimo. Non puoi capire il vuoto che hai lasciato. Ho troppo dolore, troppo.. mamma.. grazie di essere stata la mia mamma... grazie.. grazie.. Mi manchi... Sei sempre stata con me quando ero giù. Volevo proteggerti.. Ti porterò sempre nel mio cuore, Anche se fa male.. fa malissimo. State vicino ai vostri genitori. Anche quando sbagliano, perché un giorno non ci saranno più. E li i rimorsi faranno malissimo. Ti amo mamma”

Stamattina intanto è previsto l’esame autoptico sulla salma di Patrizia Formica, e fra la giornata di oggi e quella di domani l’interrogatorio di garanzia per la convalida degli arresti.


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