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LA NOMINA DI CROCETTA

"Io assessore alla Famiglia?
Ecco perché ho rifiutato"


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Emiliano Abramo, Comunità di Sant'Egidio: "Gli 11mila euro al mese non mi interessano"

 

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CATANIA - “Non ho accettato la nomina di assessore regionale alla Famiglia perché continuo a pensare che la mia persona, soprattutto in questa fase di continui sbarchi sull'isola, debba dedicarsi a costruire un pensiero di accoglienza e ad accompagnare le tante persone che guardano alla comunità di Sant'Egidio come la via per smettere di vivere da spettatori in un'isola che ha bisogno di tutti”.

A parlare è Emiliano Abramo, presidente della Comunità di Sant'Egidio etnea che, intervistato da Livesicilia, spiega le ragioni che lo hanno spinto a rifiutare l'incarico di assessore alla Famiglia nella giunta di Rosario Crocetta.

Il presidente della Regione aveva pensato a lui per affidare, in un momento delicatissimo, la delega che comprende anche l'assistenza ai diversamente abili.

Crocetta ha dato la notizia della sua nomina come nuovo assessore alla Famiglia, poi cos'è accaduto?

Ho avuto modo di incontrare e sentire il presidente che ringrazio per aver pensato alla mia modesta persona e al mondo prestigioso al quale appartengo, che è il terzo settore, ho comunicato al presidente che non do la mia disponibilità a ricoprire il ruolo di assessore, ma che continuo a svolgere attività del semplice volontario della Comunità di Sant'Egidio. Con questo non voglio iscrivermi al partito dell'antipolitica, tutt'altro, continuo con maggiore convinzione a formare e comunicare passione per la cosa pubblica ai più giovani della Sicilia.

E come lo ha detto a Crocetta che non accettava?

Telefonicamente, lo ho incontrato nelle scorse settimane e , dopo averlo ringraziato, ho comunicato la mia decisione

Però le sue conoscenze del settore dei servizi sociali potevano contribuire a risolvere il caos in cui si trova l'assessorato alla famiglia regionale?

Ho dato piena disponibilità a Crocetta a collaborare con lui e con il prossimo assessore alla Famiglia in modo gratuito, nei limiti delle mie competenze, credo che questo sia un discorso di responsabilità e serietà che mi riguarda e dal quale non voglio sottrarmi.

Quali sono le emergenze regionali che non possono essere derogate?

Chiaramente la questione dei disabili che deve superare il polverone mediatico e scivolare sulla concretezza che sono sicuro non mancherà ad arrivare. E' auspicabile che venga approvata una legge sulle Ipab, per sollevare da una situazione economica insostenibile circa 2mila persone e che ho avuto modo di incontrare soprattutto nell'ultimo anno. Mi ha colpito il fatto che tanti di loro hanno pensato al suicidio e che qualcuno ci ha anche provato

Anche se siamo alla fine di questo governo, sarebbe auspicabile un tavolo tecnico dove le associazioni che animano la vita del terzo settore in Sicilia siano stabilmente presenti per proporre e vigilare sull'operato. Credo che questo possa essere realizzato nel prossimo semestre.

E gli 11mila euro al mese che percepisce un assessore?

La mia scelta di vita non è stata quella di inseguire la carriera o il benessere economico, sognavo già da liceale una vita di solidarietà e vicinanza ai poveri e sono contento di non essere invecchiato nel sogno. Il mio lavoro mi è sufficiente per vivere bene senza cedere alla tentazione di guadagni che non determinano una scelta di responsabilità come quella che sono stato chiamato.

 

 


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