In Italia la rete “Non una di meno” (di cui fa parte D.i.r.e che raccoglie settantasette centri antiviolenza) è la promotrice della giornata di mobilitazione. Catania non è stata da meno. il centro antiviolenza Thamaia ha promosso lo sciopero a livello locale raccogliendo l’adesione di numerose realtà aderenti al movimento “Non Una di meno”: il collettivo Rivoltapagina, l’associazione Queers, la chiese Battista e Valdesa, Lila, Genus studi di genere, comitato San Berillo, Sen, il Coordinamento studentesco e Arcigay. Aderiscono allo sciopero anche alcune sigle sindacali: Usl, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial, Cobas, Usi-Ait, Usb, Flc Cgil.

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