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M5S: "Catania è allo sbando
Ecco le nostre proposte"


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, Politica

li esponenti catanesi hanno organizzato una conferenza stampa.

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CATANIA - Alla vigilia di un importante appuntamento per la città di Catania, si è svolta un’accesa conferenza stampa del M5S. Oggi, infatti, il sindaco Bianco, costretto da ben 26 consiglieri, relazionerà al Consiglio comunale, per la prima volta dopo 4 anni, sull'attuazione del suo programma. A questo "evento” tutti i portavoce catanesi hanno voluto rispondere in maniera forte e compatta.

Ha aperto la conferenza Giulia Grillo, portavoce alla Camera, che ha fornito, suo malgrado, una fotografia desolante dello stato in cui versa l'amministrazione comunale. Dalla richiesta di rinvio a giudizio dell'ex assessore al Bilancio Girlando alle repentine dimissioni del suo successore Salvatore Parlato e alla recente nomina, con probabili profili di inconferibilità, di Salvatore Andò, fino alla gravissima situazione delle casse di Palazzo degli Elefanti, evidenziata dalla stessa Corte dei Conti che ha imposto al Comune di fornire una serie di documenti necessari per scongiurare il fantasma di un eventuale dissesto.

Nunzia Catalfo, portavoce al Senato, si è, invece, soffermata sulla puntuale censura che il Movimento subisce da parte del principale giornale della città, sottolineando l'anomalia di alcune importanti decisioni, come quella sul Pua, discusse non solo in luoghi istituzionali, come si dovrebbe, ma anche insieme all'editore di quel quotidiano.

La senatrice ha pure denunciato l'abuso frequente dell’amministrazione Bianco nella nomina di consulenti esterni, il ricorso ad un organismo come il Collegio di Difesa, ormai abolito in tutte le città, la situazione abbastanza “singolare” dell’ufficio stampa del Comune e il caos della cartellonistica. E' stata poi la volta di Gianina Ciancio, portavoce all'Ars, che ha illustrato una serie di proposte per Catania. Dal Bilancio partecipato al blocco del Pua, al piano che prevede la decementificazione della Playa fino ai progetti di Rigenerazione Urbana, come l’esempio virtuoso della riqualificazione del quartiere di San Berillo, interamente finanziato dal Movimento.

Il Movimento 5 Stelle non ha voluto fare solo denuncia, ma ha, soprattutto, cercato di raccontare alla città il grande lavoro svolto in questi anni, sconosciuto alla maggior parte dei catanesi. Sono state prodotte decine e decine di interrogazioni parlamentari, interpellanze e disegni di legge, presentati alla Camera, al Senato e all’Ars, su Pua, Bilancio, centri di riabilitazione, ospedali, Tribunale, Camere di commercio, contratti di locazione del comune, Amt. Anche l'elenco degli accessi agli atti è lunghissimo, ma le risposte ricevute troppo poche.

Questi dati, oltre a raccontarci una storia di impegno, forniscono anche e soprattutto una visione sulla città. Il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare su cosa fare per riportare Catania alla normalità e, in questa impresa, chiede la partecipazione di tutte quelle persone stanche e deluse ma ancora disposte a lottare. L'augurio è che ogni cittadino diventi "sindaco".

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