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la relazione

L'autoelogio di Bianco al Consiglio
"Invertito declino pericoloso"


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, Politica

Ecco quello che dirà in aula Enzo Bianco, "convocato" dai consiglieri, il prossimo 7 marzo.

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CATANIA - Un lungo elenco di cose fatte, da fare o che si spera potranno diventare realtà. Giorno 7 marzo, il sindaco Bianco relazionerà in Consiglio comunale, per la prima volta dopo quasi quattro anni di sindacatura. Dopo esser stato letteralmente "convocato" da ben 26 consiglieri che hanno raccolto le firme per chiedere al primo cittadino di parlare in aula, come prevedono le norme e lo statuto, Enzo Bianco martedì prossimo esporrà i contenuti della sua relazione che, a leggerla, sembra qualcosa di già letto, visto, scritto. E di quanto affermato in campagna elettorale, in parte difficilmente quantificabile: la chiusura della premessa è affidata a un passo delle Memorie di Adriano, proprio come in occasione dell'insediamento, nel giugno 2013.

Reputazione migliorata, a livello governativo e social, progetti avviati per lo sviluppo, altri bloccati, tra le azioni che il sindaco elencherà in aula. Non Prima di aver illustrato tutto quello che l'amministrazione ha trovato nel 2013. Parla di dipendenti demotivati, oggi pare fiocchino le sanzioni disciplinari, torna sulla situazione di pre-dissesto finanziario, come se questa condizione fosse cambiata, prima di elencare i fondi disponibili ai quali il Comune potrà attingere - ad esempio quelli del Patto per Catania - o ai quali ha attinto, come le somme messe a disposizione dal Dl 35. 

Un altro argomento, già affrontato recentemente nel corso di una conferenza stampa, riguarda la legalità e l'attività per bloccare alcuni progetti, come il parcheggio Sanzio, la cementificazione del lungomare e l'interramento della ferrovia. Quest'ultima parte di una battaglia intrapresa dalla passata amministrazione, guidata da Raffaele Stancanelli.

Enzo Bianco parla anche dei progetti che non riguardano direttamente il Comune, della metropolitana, all'aeroporto di Fontanarossa. E ancora, illustra l'attività culturale, con le mostre a Castello Ursino, il lungomare liberato, modello per Bianco di comunità ritrovata, l'accoglienza dimostrata in occasione degli sbarchi, parte della quale è dovuta alla cittadinanza solidale. Fino al contratto per la raccolta dei rifiuti ereditato. Rispetto questo argomento, però, nessun accenno relativamente al nuovo appalto, che l'amministrazione con ritardo ha predisposto ma che non è stato ancora aggiudicato. Nessun riferimento poi al calo delle percentuali di differenziata, come attestato dall'ufficio speciale.

Nessun cenno al commercio, alla regolazione urbanistica della città, alla grave situazione del trasporto pubblico. "La città ha invertito un declino pericoloso e oggi vede un po' di lustro", afferma Bianco, prima di entrare nel dettaglio e annunciare come gli ultimi 16 mesi di sindacatura saranno dedicati a portare a termine quanto avviato. Insomma, la relazione che il sindaco leggerà in aula sembra ripercorrere quanto, più volte, affermato dal primo cittadino, senza dettagli specifici. Cosa che, sicuramente non passerà inosservata in un'aula che ha atteso quasi quattro anni per confrontarsi con il primo cittadino. E che di certo non sprecherà l'occasione. Non si sa mai, Bianco non dovesse più presentarsi in aula. 

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