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lettera aperta

Caro Presidente Gentiloni
Dove è finito il sogno Etna Valley?


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Catania, catania imprenditori, Economia

Gli imprenditori scrivono al Premier che domani sarà a Catania.

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Egregio Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni,

Siamo un gruppo di imprenditori e professionisti che hanno creduto e credono ancora, nella grande vocazione dei catanesi in ambito tecnologico e imprenditoriale, e in quel sogno, una volta sfavillante, oggi più sbiadito, chiamato Etna Valley.

Il caso ha voluto che proprio oggi, giorno della Sua visita a Catania, si tenga nella nostra città la prima assemblea territoriale del progetto nazionale "Il cantiere delle ragioni" presentato nelle scorse settimane a Roma. Si tratta di un confronto pubblico per condividere un’urgenza comune e svolgere un’azione di stimolo verso le istituzioni locali e nazionali, che per il territorio di Catania si declina nel rilancio della nostra Etna Valley. Il tutto nell'ottica della sinergia tra pubblico e privato alla quale crediamo molto.

A nome dei catanesi che credono ancora nello sviluppo possibile e nella imprenditoria etica ed attiva, Le chiediamo:

- di favorire l'aggregazione delle piccole e medie imprese italiane, e dunque anche siciliane, con vantaggi fiscali per la creazione di consorzi stabili e per fusioni.

- certezza dei tempi nel rispetto della democrazia. Se le istituzioni si rivelano lente e inadatte alla crescita del territorio dovranno assumersi le proprie responsabilità. Di converso, ma per gli stessi principi, è necessario accelerare i tempi di ripresa di enti eternamente commissariati.

- adottare misure per consentire che la Cassa Depositi e Prestiti possa concedere credito direttamente alle piccole e medie imprese e alle loro aggregazioni, bypassando la spesso farraginosa intermediazione delle banche.

Egregio Presidente, il nostro Cantiere guarda al Sud Italia e a città come Catania, come opportunità, come luoghi di intelligenze e di azioni e non come spazi passivi di assistenza e dannose facilitazioni, ma è necessario che il Governo nazionale apra gli occhi su cosa accade in aree vivaci ma ferite come la nostra, e agisca di conseguenza.

Le chiediamo, infine, di guardare alla nostra città con gli occhi di un cittadino prima ancora che di uomo delle istituzioni.

Scoprirà che la vulcanica energia della nostra terra è di potenza non comune. La vocazione territoriale dell’Etna Valley è intatta, resistono ed in alcuni casi si sviluppano resilienti attori locali ma singole buone prassi a macchia di leopardo non fanno sviluppo. Serve un solido ecosistema davvero favorevole alla ripartenza del territorio.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

Auguri di Buon lavoro, Signor Presidente

Prof. Stefano Rolando (Coordinatore nazionale de I cantieri delle ragioni)

Giuseppe Mario Patti (Ingegnere, imprenditore ICT e co-fondatore di Etna Hitech)

Emanuele Spampinato (Vice Presidente Nazionale di Assintel - Presidente del consorzio Etna Hitech )

Roberto Leonardi (Segretario generale Fondazione per l’innovazione del Terzo Settore)



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