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il vicepresidente di forza italia

Sangiorgio: "Amt allo sbando
Valzer di nomine e dimissioni"


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La Cisl intanto chiede alla politica "più responsabilità" sul futuro dell'Azienda.

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CATANIA - "L’Amt ormai è allo sbando totale e il valzer di nomine e dimissioni tra presidenza dell’Azienda e CdA rasenta il ridicolo". Lo dichiara Luca Sangiorgio, vicepresidente comunale di Forza Italia, dopo le dimissioni di Baglieri e Gentile che hanno fatto decadere il Consiglio di amministrazione dell’Amt. “La gestione delle partecipate sotto il regno di Bianco – continua l’esponente di Forza Italia - è uno spettacolo tragicomico: tra nomine frutto esclusivo della logica della spartizione di seggiole e strapuntini e la totale incapacità di trovare manager competenti come dimostra il caso La Rosa. L’Amt in particolare è al collasso, senza presidente e ora pure senza un CdA, con ritardi nei pagamenti degli stipendi e difficoltà a pagare i fornitori. E tutto questo si scarica sui catanesi cui viene negato un servizio di trasporto urbano appena decente.”  “Auspichiamo un intervento immediato dell'Amministrazione comunale – conclude Sangiorgio - affinché siano individuate persone capaci, autorevoli e competenti per rimettere subito in moto l'Amt con un piano finanziario serio, non i soliti mutui con le banche che dissanguano le tasche dei cittadini. Se Bianco non ne è capace, prenda atto del suo ennesimo fallimento, e si dimetta.”.

Intanto arriva anche una nota della Cisl che invita al dialogo per difendere l'Azienda. "La Fit Cisl di Catania è fortemente preoccupata per la situazione economica finanziaria che sta attraversandola l'AMT spa, ma soprattutto per gli allarmismi diffusi. È necessaria maggiore responsabilità delle varie parti in causa e l'avvio immediato di un confronto con i vertici della partecipata" Ad affermarlo è Mauro Torrisi, segretario del Presidio Fit Cisl di Catania. "Non è la prima volta - spiega Torrisi - che nella storia dell’AMT vi siano periodi caratterizzati da gravi crisi di liquidità, tutto dovuto a un sistema di Trasporto Pubblico Locale nazionale e, soprattutto, regionale, che non funziona. "Ed è su tale condizione che riteniamo opportuna l’apertura immediata di un confronto con le parti in causa affinchè si trovi una soluzione che possa far uscire l’azienda dalla crisi, recuperare maggiori economie, maggiore produttività e maggiore efficienza nel servizio offerto ai catanesi". Secondo Torrisi "anziché gridare 'al lupo al lupo', è nostro dovere trovare le soluzioni giuste per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e restituire loro la dignità che meritano. Sono i lavoratori stessi dell’AMT che, con il loro forte senso di attaccamento all’Azienda e con grande orgoglio, hanno finora, per più di mezzo secolo, garantito il servizio ai cittadini. "Per tale motivo - conclude il segretario del Presidio Fit Cisl di Catania - chiediamo maggiore responsabilità da parte di tutti, e soprattutto da parte di chi, per beghe politiche, non vede l’ora di gustare il momento che vedrà fallita l’AMT. E a questo punto, ci chiediamo perché solo adesso si chiede aiuto e non in altre occasioni simili?"


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