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ZONA INDUSTRIALE

Emergenza viabilità e buche
La tabella di marcia della giunta


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, Cronaca

La Commissione Comunale Patrimonio si è riunita per affrontare lo stato di abbandono in cui versa la zona industriale.

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CATANIA – Zona industriale: è emergenza viabilità. La Commissione Comunale Patrimonio, presieduta dal consigliere Salvatore Tomarchio, si è riunita stamattina per affrontare lo stato di abbandono in cui versa la zona industriale e definire una serie di azioni volte a dirimere i nodi più complessi. Numerosi gli esponenti sindacali di Cgil. Cisl, Uil e Ugl dei vari comparti e delle diverse realtà aziendali che vi operano.  Il quadro emerso dalle testimonianze dei sindacalisti è desolante: strade piene di buche, rischio allagamenti a causa delle piogge torrenziali, assenza di sistemi di sicurezza, problemi d’illuminazione, incendi nel periodo estivo e infiltrazioni d’acqua negli stabilimenti. Tra gli interventi auspicati per rendere vivibile la zona industriale, prima ancora che rilanciarla e renderla appetibile agli investitori, ci sarebbe anche la necessita di bonificare alcune aree. Il punto è che l’intervento deve essere complessivo e non lasciato alla buona volontà dei singoli. Anche perché le imprese più piccole sono inevitabilmente penalizzate. Tra le storie più bizzarre riguardanti la zona c’è la bonifica di una sorta di discarica fatta personalmente dal segretario dell’Ugl, Angelo Mazzeo e l’uso degli abbaglianti durante le ore serali per raggiungere la zona dai turnisti che cercano di evitare vere e proprie voragini.

Il tempo delle denunce a mezzo stampa è finito, adesso servono “fatti”. Le segnalazioni dei consiglieri e degli operatori sono state raccolte dall’assessore Salvo Di Salvo che ha esposto, con estremo realismo, le possibilità di intervento del Comune. La prima premessa da fare è che la competenza della manutenzione dell’area è suddivisa tra Comune, Citta Metropolitana e Irsap. Sull’ente regionale rimane più di una perplessità. L’assessore ha previsto un tavolo di confronto con il commissario, aperto anche alle sigle sindacali, ma dall’Irsap fanno sapere che non esistono da parte loro possibilità di messa in sicurezza della zona. Per quanto riguarda il Comune, invece, Di Salvo ricorda che il problema (che non esita a definire “allarmante”) esiste da svariati anni e che a parlare devono essere le somme del bilancio comunale previste per gli interventi. 2800.000 euro è la somma stanziata per “la manutenzione delle strade”, parte di questa cifra servirà a sanare parte dei disagi della zona industriale. Il grosso degli interventi però dovrebbe arrivare dalle cifre finanziate dal Patto per Catania, circa un milione e novecentomila euro, dopo la verifica dei progetti esecutivi e il passaggio necessario, visto l’importo della somma, previsto dal nuovo codice degli appalti. La previsione è che i lavori partano in estate. In attesa d’interventi sostanziali, però, Di Salvo si è impegnato a mandare una squadra di operai alla zona industriale per il rattoppo delle buche almeno quattro giorni su sette. Si tratta chiaramente di interventi tampone che fanno il paio con altri già fatti ma che durano poco perché “è come costruire sulle macerie e basta il transito di un mezzo pesante per sgretolare nuovamente l’asfalto”. Inoltre, l’assessore vaglierà la disponibilità del collega Bosco per effettuare un sopralluogo del ponte, altra zona critica dell’area.



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