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DROGA

Blitz Bingo, i pusher intercettati:
"Ci possiamo mettere le pistole..."


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Per i carabinieri è Liotta il capo del gruppo di spaccio della zona ionica azzerato ieri.

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GIARRE. Si sarebbe articolata in due sotto gruppi l'associazione, sgominata dai carabinieri della Compagnia di Giarre, dedita al traffico di stupefacenti nel comprensorio ionico. A gestirli, secondo l'accusa, Salvatore Platania, con l'aiuto di Alfio Bonarrigo, e Fabio Alfio Pagano, con l'ausilio di Tiziano Russo. Salvo Calì, Michael Spartà, Giuseppe Biondi e Leonardo Russo erano i pusher addetti alla vendita al dettaglio. Al vertice ci sarebbe stato Alessandro Liotta, figura di riferimento chiamata ad intervenire solo in caso di bisogno. Come quando, nel marzo del 2014, i militari dell'Arma arrestano Tiziano Russo e soprattutto scovano uno dei due depositi usati per nascondere la droga. Vanno letteralmente in fumo quasi 20 chili di marijuana. Alcuni dei presunti sodali temono che gli investigatori, tramite il telefono cellulare di Russo, possano risalire anche a loro. Per decidere il da farsi viene convocato un vertice a Santa Maria La Strada, frazione di Giarre, alla presenza di Alessandro Liotta.

E' quest'ultimo a decidere di rimpiazzare subito lo stupefacente perso ed a commentare la grave perdita economica subita. Un danno rilevante a cui bisogna subito ovviare.

Liotta Alessandro: “abbiamo fatto un bel guadagno, 40mila euro! E come si ci devono dare questi soldi? Qua ci possiamo mettere le pistole in mano..40? Almeno 50mila euro...”.

Il timore che l'arresto di Tiziano Russo possa sfociare in ulteriori conseguenze per il gruppo viene espresso da Leonardo Cardillo che, intercettato, raccomanda prudenza a Salvatore Calì.

Cardillo Leonardo: “devi stare attento tu...Turi, ascolta te lo dico per te...Hanno arrestato lui ma non è detto che...perché tutta questa cosa, lo sanno che non è sua...tempo una settimana, due massimo...si portano Fabio (Pagano ndr). Alessandro (Liotta cnr) me lo ha detto”.

La preoccupazione per un possibile improvviso intervento delle forze dell'ordine era costante. Nel luglio del 2014 è Alfio Bonarrigo a ricordare a Leonardo Cardillo di tenere sempre alta la guardia.

Bonarrigo Alfio: “compare dovete stare attenti! Hanno macchine nuove che tu neanche li vedi. E' un colpo, compare! Ti buttano la macchina addosso...e stasera ci corichiamo là!”.

Altro momento delicato riguardava la riscossione dei crediti avanzati. Sovente Salvatore Platania e Alfio Bonarrigo rimproveravano i pusher per non aver fatto cassa.

Bonarrigo Alfio: “compare siete troppo leggeri”

Platania Salvatore: “infatti”

Bonarrigo Alfio: “da questo killer perché non te li fai dare questi soldi, io non ti capisco!”

Platania Salvatore: “ci sono 6mila euro fuori, compare, 6mila e 200 euro...50 euro al giorno!...andiamo da questo Briguglio, forza!”.

E ancora.

Platania Salvatore: “i soldi, quelli vostri!...devo recuperare sempre io, è l'ultima volta, eh?...ma se voi altri sapete che questo è perso! Tu perché glielo fai il debito, 'mpare?

Prenditi questa carta, prenditi questa carta e chiama tutti...erano 180 giusto? La devi finire con questo...ma la devi finire! La dovete finire! Lo dovete inseguire!”.

 


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