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Tributi, Bianco sotto scacco
Articolo 4 stravolge la delibera


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Catania, consiglio, tributi, Politica

Un emendamento elimina l'accertamento dall'appalto di esternalizzazione.

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CATANIA - Riscossione sì, ma senza accertamento. Questa la "linea" dettata" dall'aula consiliare all'amministrazione comunale, sulla delibera relativa all'"atto di indirizzo per l'affidamento in concessione, per la durata di cinque anni, del servizio di ricerca dell'evasione e di riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra-tributarie, della gestione per l'applicazione della Tari, e del supporto alla gestione della riscossione volontaria delle altre entrate tributarie ed extra-tributarie e delle attività opzionali del Comune di Catania".

Ieri sera infatti, dopo mesi in cui si attendeva la discussione sull'atto - la cui approvazione avrebbe messo fine all'attuale regime di proroga nei confronti della ditta Municipia - la delibera è stata discussa ma anche modificata profondamente da un emendamento presentato da Articolo 4 e Catania 2.0 (i due gruppi che fanno riferimento ai deputati regionali Sammartino e Sudano) che elimina la fase di accertamento dall'appalto, abbassandone anche il valore milionario.

Una proposta, che ha di fatto stravolto la delibera dell'amministrazione, accolta dai consiglieri che l'hanno approvata - 27 i presenti, 14 i favorevoli - nonostante il parere tecnico sfavorevole dell'amministrazione. "Avevamo un'idea differente su questo atto - spiega Giuseppe. Musumeci - cioè di non esternalizzare l'accertamento, dal momento che all'interno del Comune ci sono delle professionalità in grado di svolgere questo compito. Pensiamo che occorra valorizzare le risorse interne, magari dotandole di strumenti che possano agevolare il lavoro. Inoltre- aggiunge - in questo modo si riduce anche il valore dell'appalto, con conseguente risparmio per il Palazzo".

La delibera radicalmente modificata, però, non è stata approvata: dopo il voto sugli emendamenti in molti hanno abbandonato l'aula, lasciando che a votare fossero solo in 17. Un consigliere meno di quanti ne sarebbero serviti per validare la votazione.

Che siano ricominciati i tira e molla in aula e, in particolare, tra membri della maggioranza non è da escludersi: le amministrative che si terranno a breve e le elezioni regionali dietro l'angolo potrebbero influenzare gli equilibri in Consiglio e, in particolare, nella variegata squadra che sostiene l'amministrazione Bianco. Come non è affatto da escludere che ad aver pesato su quanto accaduto sia la vicenda Amt con l'addio del presidente La Rosa, nominato qualche mese fa proprio in quota Articolo 4.


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