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Mineo, inchiesta su coop sociali
La nota di Paolo Ragusa


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, Cronaca

L'intervento dopo la richiesta di rinvio a giudizio per 11 persone.

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MINEO - Nel rispetto del lavoro della procura di Caltagirone, confermando la mia fiducia nel sistema giudiziario, propongo alcune brevi considerazioni sulla vicenda che come al solito ha trovato una notevole rilevanza mediatica. E' opportuno ricordare che i fatti oggetto di indagine non riguardano il CARA di Mineo e gli affidamenti alle cooperative sociali posti sotto osservazione hanno un valore economico davvero risibile, in alcuni casi anche solo di qualche migliaio di euro!

Ciò premesso, chiarisco che la mia iniziativa e' stata orientata, sempre e solo, a sostenere le politiche attive del lavoro a favore delle persone deboli della societa'. Per dare lavoro ai soggetti svantaggiati ho ricoperto sia ruoli amministrativi che funzioni tecniche, dentro cooperative sociali di inserimento lavorativo, sempre a titolo gratuito. Queste cooperative sono state selezionate dal comune di Mineo a seguito di procedure di evidenza pubblica, iscrivendosi ad un albo aperto a tutti, scartato dai tanti perché la tipologia dei lavori che interessa le imprese sociali non produce utili ma solo occupazione!

Chi avrebbe mai architettato un sistema illecito solo per alleggerire il peso dell' assitenza garantita dai servizi sociali e dare alle persone lavoro e dignità al posto dei sussidi? Quante volte si e' visto a capo di un organizzazione criminale un uomo che non guadagnava nulla ma lavorava gratuitamente per gli altri? Allora, se proprio vogliamo etichettare questo fenomeno, chiamiamolo associazione finalizzata al perseguimento del bene comune!


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