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IL PUNTO SU PALAZZO DEGLI ELEFANTI

"A Catania servono i fatti
L'amministrazione è paralizzata"


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Bianco, gli alleati e il futuro del Comune secondo l'eurodeputato Giovanni La Via.

 


CATANIA - Fermi. Immobili dal punto di vista amministrativo ma non solo. Sono dure le parole riservate da Giovanni La Via, deputato al Parlamento europeo, riservate al governo cittadino. Il riferimento del gruppo consiliare Progetto popolare, commenta i quasi quattro anni di governo della città sotto la guida di Enzo Bianco, dando un giudizio tutt’altro che positivo a quanto fatto, ma soprattutto su quanto non fatto. “Negli ultimi anni abbiamo tirato a campare – afferma l'eurodeputato - non mi sembra ci siano stati grandi progetti e grandi idee per la crescita della città. Siamo stati responsabili, come opposizione, talvolta – precisa – abbiamo consentito all’amministrazione di raggiungere risultati solamente perché li ritenevamo indispensabili per la vita della città”.

La Via fa riferimento, poi, all’ultima seduta, quella che ha visto naufragare l’approvazione del regolamento sulla rottamazione delle cartelle per mancanza del numero legale. “In quell’occasione - dice - quando abbiamo visto che non eravamo determinanti per raggiungere il risultato, non siamo nemmeno rimasti. I nostri numeri non sarebbero stati sufficienti per garantire il numero legale”. Secondo l’esponente del Ppe, la maggioranza che sostiene il sindaco Bianco è “debole, sfilacciata, ed evidentemente, non riesce a seguire l’azione della Giunta di governo che, a sua volta, non è propositiva. Insomma - incalza - siamo abbastanza fermi”.

Al primo cittadino, La Via riconosce di aver dovuto operare in condizioni non certo idilliache, difficili, e sospende il giudizio, pur evidenziando l’assenza di fatti seguiti alle parole. “Con Bianco sono stato molto critico per quello che ha fatto - precisa - perché mi immaginavo da un soggetto politico della sua esperienza qualche slancio in più in termini di proposte per la città. Oggi, con il supporto dell’azione del governo nazionale, ci sono tanti progetti in cantiere. Vorrei però vedere anche tante realizzazioni, allora potrei valutare positivamente l’amministratore. Oggi - sottolinea - ci sono tante idee, speriamo che diventino realtà”.

Insomma, giudizio sospeso per il sindaco, da parte di La Via che sul futuro politico sembra avere già le idee chiare. “Saremo con chi proporrà un progetto per la città - afferma. E noi saremo pronti a sottoscriverlo con lui, o con lei. Un progetto di sviluppo per Catania”. Non negando il fermento nell’area di centrodestra per prepararsi ai prossimi appuntamenti elettorali, “sicuramente nella città e nel tessuto politico e sociale”. “Noi – sottolinea l’eurodeputato – guardiamo all'attuale esperienza di governo come un’esperienza che tende a chiudere il suo ciclo. Vedremo cosa ci sarà dopo. Potrebbe esserci qualcosa di nuovo, sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Valuteremo bene i progetti e costruiremo insieme il futuro di questa città”.

L’eurodeputato, infine, spende alcune parole in relazione alla bufera che si è abbattuta sul Consiglio comunale per l’imputazione coatta di molti consiglieri, coinvolti in una presunta “gettonopoli”. “Devo dire che, da quello che mi è stato mostrato da alcuni consiglieri, se le accuse fossero limitate a quello che ho visto, mi sembra che ci sia una certa inconsistenza. Alcuni consiglieri sono coinvolti semplicemente sono usciti da una riunione di commissione, dove si era trattato un argomento di interesse per la città, ed entrati  nella porta accanto, in un’altra commissione, a distanza di cinque minuti. In alcuni casi non ci sono neanche gli elementi di sovrapposizione; c’è magari un verbalizzante che non ha riportato l’uscita del consigliere, attestata però dal foglio di firma. Se ci dovesse essere qualche altra cosa – conclude - di sicuro la magistratura sarà in grado di provarla. Aspetteremo il giudizio, ma per quello che ho visto, mi sembra che la richiesta di archiviazione fosse la strada giusta da perseguire”.

 

 


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