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IL BLITZ

Colpo ai Santapaola di Picanello
Tra gli indagati cancelliere infedele


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In totale sono 23 gli indagati. Tredici invece gli arresti dei carabinieri. TUTTI I VOLTI E I NOMI

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CATANIA - Decapitato il gruppo Santapaoliano di Picanello. E' stato anche il pentito Santo La Causa a fornire agli inquirenti importanti input investigativi per una maxi inchiesta che riguarda la frangia militare di Cosa nostra che opera a Picanello, ricostruendo organigramma e affari criminali. Tredici le persone finite in manette, tra boss e soldati. Tra gli indagati è finito anche un cancelliere infedele che avrebbe fornito svelato dettagli su indagini in corso.

IL BLITZ E LE INDAGINI. La retata Orfeo è scattata questa mattina. Duecento militari del Comando Provinciale Carabinieri di Catania che, su delega della Dda, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania. L'indagine chirurgica (condotta dal Nucleo Investigativo tra marzo 2013 e dicembre 2014) ha permesso di scoprire le attività illecite della cellula di "Picanello".

NEI FALDONI I VERBALI DEI PENTITI - Sono diversi collaboratori di giustizia a chiudere il cerchio su alcuni dei boss storici di Picanello, come Calogero "Carletto" Campanella e i fratelli Salvatore e Venerando Cristaldi. E' la "compagine più affidabile e tenuta maggiormente in considerazione da “Nitto” Santapaola in persona;- scrivono gli inquirenti -  non a caso il primogenito del "padrino", Vincenzo aveva scelto proprio il quartiere di Picanello per stabilirvi la propria residenza". A gennaio del 2016 l'inchiesta viene integrata con i verbali di alcuni pentiti, tra questi l'ex reggenti di Cosa Nostra, Santo La Causa. Le sue rivelazioni hanno portato un vero e proprio terremoto all'interno della cosca.

LA DISTRIBUZIONE DELLE UOVA DI PASQUA. Altro che spartizione dei pani. A Natale ed a Pasqua, come vuole la migliore tradizione mafiosa, avviene la distribuzione dei panettoni o delle "uova pasquali". Prima della festa di Pasqua del 2014 le telecamere dei carabinieri immortalano il "dono" da parte dei boss di 60 uova pasquali agli affiliati del “Gruppo di Picanello”. Una sorta di premio ai dipendenti, come si è soliti fare nelle aziende private per le principali festività.

GLI ARRESTI IN FLAGRANZA. Nel corso dell'inchiesta i carabinieri hanno arrestato in flagranza sei persone per armi e droga.  Il 7 aprile 2014 finirono in manette tre giovani di Niscemi arrivati a Picanello per rifornirsi di marjiuana: i carabinieri ne sequestrarono un chilo e 100 grammi. Il 26 giugno 2014 finiva in manette Giuseppe Petralia, 37 anni, per detenzione illegale di armi e stupefacenti.  Il 15 ottobre 2014 i carabinieri arrestavano i suoceri di uno degli indagati di questa operazione per detenzione illegale di armi. A casa fu trovato un fucile a canne mozze cal.16 e di un giubbetto antiproiettile.

CANCELLIERE INFEDELE. In totale sono 23 gli indagati dell'inchiesta. Per nove è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, tra questi un cancelliere della Procura accusato di aver rivelato notizie segrete su alcune indagini in corso.

Elenco arrestati:

(Dalla libertà):

  1. Battaglia Marco cl.69 , tradotto presso la casa circondariale di Siracusa.



  1. Battiato Davide cl.73 , tradotto presso la casa circondariale di Siracusa.



  1. Brischetto Marco cl.82, tradotto presso la casa circondariale di Siracusa.



  1. Maimone Carmelo cl.64, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Panebianco Michele cl.63, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Santonocito Corrado cl.63, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Scalia Domenico Fabio cl.85, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Spampinato Simone cl.92, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Tosto Giovanni Antonino cl.78, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.



  1. Zuccaro Vincenzo cl.71, tradotto presso la casa circondariale di “Catania-Bicocca”.


(Già detenuti):

  1. Pavone Lorenzo cl.70, detenuto - casa circondariale "Lanciano"

  2. Petralia Giuseppe cl.80, detenuto - casa di reclusione “Palermo Ucciardone”

  3. Tringale Giuseppe cl.70, detenuto - casa circondariale Trapani.


 

 

 

 


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