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Blitz Penelope

I Cappello fanno "il salto" finanziario
Ecco tutte le società sequestrate


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Al centro le aziende riconducibili a Guglielmino, nel settore dei rifiuti.

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CATANIA - La cosca Cappello-Bonaccorsi ha deciso di fare "il salto" a livello imprenditoriale. Le indagini della Squadra Mobile hanno portato a scoprire una serie di attività economiche dove vi sarebbe l'infiltrazione mafiosa. Il Gip di Catania Daniela Monaco Crea, oltre alle misure cautelari, ha disposto il sequestro preventivo, funzionale alla confisca, di numerosi fabbricati, autoveicoli, motoveicoli, rapporti con istituti di credito e finanziari, nonché di ulteriori attività commerciali.

ECCO L'ELENCO: 

STRANO Santo. - Totalità dei beni aziendali e strumentali dell'impresa individuale per la vendita di abbigliamento intestata a STRANO Santo, con sede in Catania, Villaggio Sant'Agata zona C. n.15; Totalità dei beni aziendali e strumentali dell'impresa individuale per la vendita di articoli per la casa intestata a REALE Stefania, con sede in Catania, Villaggio Sant' Agata zona C. n.15 e luogo d'esercizio in Catania al Villaggio S. Agata zona B n.139-138;

GUGLIELMINO Giuseppe: - Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Eco Logistica s.r.l.”, avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti solidi, intestata a Caruso Biagio e Caruso Biagia, con sede legale in Aci Sant' Antonio (CT), via John Fitzgerald Kennedy n.6 e 8; Totalità dei beni aziendali e strumentali dell'Impresa individuale “Consulting Business di Guglielmino Giuseppe”, avente ad oggetto servizi di consulenza alle imprese, con sede legale in San Gregorio di Catania, via Federico De Roberto3/A; Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Geo Ambiente s.r.l.”, avente ad oggetto la gestione di rifiuti urbani e industriali, già in amministrazione straordinaria, con sede legale in Belpasso (CT), contrada Fontana Murata 11 e due sedi secondarie site nel cosentino: una in Belvedere Marittimo (CS), via G. Fortunato 188 e l'altra in Sangineto (CS), contrada Antili s.n.; Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Clean Up s.r.l.”, avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti solidi, con sede legale in Motta Sant' Anastasia (CT),contrada Porticazzo s.p. n.134 21/23;

BALSAMO Calogero Giuseppe e BALSAMO Salvatore: Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “B & V Rottami S.r.l.s.”, società per il recupero e trattamento di materiali ferrosi, con sede legale in Catania, via del Ciclamino n.27 ed unità locale in Gela (CL), Contrada del Signore s.n.c; Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Asia S.r.l.”, società per il commercio di generi alimentari, con sede legale in Catania, via del Ciclamino n.27;

SALVO Salvatore Massimiliano: Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “S & D S.r.l.s.”, avente ad oggetto la gestione di bar, ristoranti e attività di somministrazione, con sede legale in Catania, Piazza Mario Cutelli n.2.

CAMPAGNA Maria Rosaria: totalità dei beni aziendali e strumentali dell'impresa individuale Pizzeria e Bar “I due Vulcani”, con sede in Napoli, via Alessandro Volta n.3;

LUPICA Mario: Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Eco Business s.r.l”, , avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti, con sede in Siracusa, viale Teracati n. 63/B e sedi secondarie in Catania, via Mancini n. 24/26 e via Porticello n. 3, 5 e 7;

I.M e L.G. (Indagati del reato di intestazione fittizia di beni ma non colpiti dalla misura cautelare personale): Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “Indomenic s.r.l.”, avente ad oggetti la gestione di supermercati e ipermercati, con sede in Siracusa, via del Gorizia 13 e unità locale in Siracusa, viale Teocrito n. 34 (che gestiva una attività di supermercato). Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “B & G s.r.l.s.”, avente ad oggetto la gestione di supermercati e ipermercati, con sede legale in Siracusa, viale Teocrito n. 34/36.

C.A.F. (Indagato del reato di intestazione fittizia di beni ma non colpito dalla misura cautelare personale): Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “PE.I. s.r.l.”, avente ad oggetto la gestione di bar, ristoranti e pizzerie, con sede in Aci Castello (CT), via Lungomare dei Ciclopi n.133 (frazione Aci Trezza); Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “FAMA s.r.l.”, avente ad oggetto la gestione di bar, ristoranti e pizzerie, con sede in Catania, via C. Colombo n.72 e sedi secondarie in Catania, via Mancini n.24/26 e via Porticello n. 3, 5 e 7; Totalità dei beni aziendali e strumentali dell'associazione denominata "Network Vip Club” avente sede legale in Catania alla via C. Colombo n.72.

Nel medesimo contesto, verrà data esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso in via d’urgenza in data 10.01.2017 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, delle sotto elencate attività commerciali (oltre che di ulteriori autoveicoli e motoveicoli, rapporti con Istituti di Credito e finanziari e fabbricati, siti anche nel territorio di Napoli):

BALSAMO Calogero Giuseppe e BALSAMO Salvatore: Totalità dei beni strumentali ed aziendali dell’impresa individuale per la produzione di prodotti di panetteria intestata a Balsamo Salvatrice Cristina con sede a Catania in via Villa Glori n.53;

CAMPAGNA Maria Rosaria: Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “I 2 Vulcani Società a responsabilità limitata semplificata” per la gestione del ristorante - pizzeria “I 2 Vucani” con sede a Napoli in via A. Volta n.3, intestata a CAMPAGNA Maria Rosaria;

BALSAMO Massimiliano: Totalità dei beni strumentali ed aziendali dell’impresa Individuale denominata “Malua bar” di Balsamo Massimiliano, con sede a Catania in via Torino n.68. Il valore patrimoniale dei beni sequestri ammonta ad oltre 10 milioni di euro. 

Ad intervenire a margine di alcune notizie diffuse dalla stampa locale è la società Tech Servizi s.r.l. che tramite una nota ha precisato: “Alcune testate  - in via assolutamente imprecisa, strumentale  e tendenziosa -  hanno fornito informazioni errate e nella specie che a tale Mario Lupica fosse stata sequestrata la Tech s.r.l  o che la titolarità dell’azienda fosse riconducibile al Lupica. A ciò si aggiunga che altri articoli pubblicati da precise testate hanno screditato la scrivente in un momento delicato afferente l’aggiudicazione definitiva del noto appalto di Siracusa”. E ribadisce: “La Tech servizi non ha subito alcun provvedimento di sequestro, confisca e tanto meno sigilli. La scrivente società non è in alcun modo indagata, né coinvolta nell’ambito della predetta operazione “Penelope”. Mario Lupica – continua la nota della Tech – non ha mai rivestito alcuna titolarità nella Tech servizi s.r.l. o altro ruolo all’interno della stessa. Le distorte notizie rese in modo irresponsabile da parte dei frettolosi e/o male informati hanno arrecato un enorme danno all’immagine della scrivente società che si ritiene per l’effetto danneggiata, riservandosi di agire nelle competenti sedi giudiziarie”.


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