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I "Vicerè" della mafia alla sbarra
Al via l'udienza preliminare


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All'aula bunker di Bicocca.

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CATANIA - Si è aperta questa mattina davanti al Gup Rosa Alba Recupido l'udienza preliminare per i 65 imputati arrestati nel maxi blitz i Viceré che lo scorso anno ha azzerato la cupola della famiglia Laudani e delle squadre militari operanti in diversi comuni dell'hinterland etneo. Si tratta del primo filone processuale, perché in totale finirono in manette 109 indagati. Coinvolti nel terremoto giudiziario i componenti della famiglia di sangue, tra cui il vecchio boss Sebastiano Laudani, e alcuni tra gli storici boss come Carmelo Pavone, detto l'Africano e referente di Acireale, e Antonino Rapisarda, esponente della malavita paternese. Alla sbarra anche le due madrine, Mariella Scuderi, vedova di uno dei figli assassinati del "vecchio" padrino, e Concetta Scalisi, ai vertici dei Mussi i Ficurinia di Adrano.

Un'udienza affollatissima quella che si è svolta nell'aula bunker di Bicocca. Formulate dai difensori le richieste di rito alternativo, alcuni però si sono riservati di decidere nel corso della prossima udienza. La maggior parte degli imputati, tra cui i vertici della famiglia Laudani, sarà giudicato con il rito abbreviato. Si tratta di Paolo Aloisio, Filippo Anastasi, Rosario Campolo, Alberto Gianmarco, Angelo Caruso, Andrea Catti, Saverio Cristaldi, Orazio Cucchiara, Giuseppe D'Agata, Sebastiano D'Antona, Vito D'Anzuso, Orazio Di Grazia, Giuseppe Fichera, Antonino Finocchiaro, Sebastiano Flori, Antonino Fosco, Sebastiano Granata, Giuseppe Grasso, Franco Guglielmino, Concetto Laudani, Giuseppe Laudani, Santo Orazio Laudani, Sebastiano Laudani (il patriarca, classe '26), Sebastiano Laudani (classe '69), Orazio Leonardi, Daniele Mangiagli, Carmelo Maugeri, Orazio Militello, Salvatore Mineo (avvocato), Giovanni Muscolino, Alfio Nucifora, Antonio Luca Josè Pappalardo, Valerio Parasiliti Rantone, Giuseppe Parenti, Giovanni Parisi, Carmelo Pavone, Francesco Antonio Pistone, Antonio Carmelo Alessandro Privitera, Alessandro Giuseppe Raimondo, Antonio Rapisarda, Alfio Romeo, Omar Scaravilli, Orazio Sciuto, Maria Scuderi, Orazio Salvatore Scuto, Salvatore Sorbello, Maurizio Tomaselli, Michele Torrisi, Sebastiano Torrisi.

Il 7 marzo le pm Antonella Barrera e Lina Trovato discuteranno la requisitoria e formalizzeranno le richieste di pena. Il Gup Recupido ha rinviato al 19 gennaio per il proseguimento dell'udienza preliminare e sarà completata la lista degli imputati del filone abbreviato.

Il Gup Rosa Alba Recupido dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Giovanni Alfino, Orazio Di Mauro, Carmelo Isaia, Gianluigi Partini e Concetta Scalisi. Ma dopo l'udienza del 19 le posizioni da valutare dovrebbero aumentare. Alcuni infatti si sono riservati di decidere, come Alberto Caruso, figlio del patriarca Sebastiano e Giuseppe Arcidiacono (avvocato).

Stralciate le posizioni degli otto imputati che hanno depositato richiesta di patteggiamento della pena. Si tratta di Carmelo Bonaccorso, Giuseppe Borzì, Antonino Di Mauro, Santo Giuseppe Gerbino, Giovanni Giuffrida, Giovanni Antonino Nicolosi, Giovanni Pennisi e Antonino Francesco Ventura. Lo stralcio sarà discusso davanti al Gup Currò il prossimo 18 gennaio.


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