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Aci Catena, Maesano torna a casa
Il gip accoglie l'istanza della difesa


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ACI CATENA. Ha lasciato l'abitazione di Carrubba, piccola frazione di Riposto, ed ha fatto rientro nella propria residenza ad Aci Catena. Si è concluso ieri sera l'esilio forzato dell'ex sindaco Ascenzio Maesano, arrestato lo scorso 10 ottobre per corruzione dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania. Con lui anche Orazio Barbagallo, già consigliere comunale di Aci Catena, e Giovanni Cerami, direttore generale della Halley Consulting Spa. Quest'ultimo avrebbe pagato una tangente di 15mila per ottenere l'appalto del progetto Home Care. Una mazzetta che Maesano e Barbagallo, secondo l'accusa, si sarebbero spartiti.

Mesi difficili per l'ex primo cittadino catenoto, ai domiciliari dal 31 ottobre. Nelle ultime settimane Maesano sarebbe stato costretto a più di un ricovero in ospedale. Problemi di salute di una certa rilevanza, che hanno spinto i difensori di fiducia Enzo Mellia e Giuseppe Marletta a presentare un'istanza al gip Anna Maggiore per ottenere il rientro nella propria abitazione di Aci Catena. Una richiesta a cui non si sarebbero opposti i pubblici ministeri Pasquale Pacifico e Barbara Laudani.


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