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Mafia e controllo del territorio

Dai parcheggi alla vigilanza dei lidi
La presenza di Buda alla playa


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La presenza di Orazio Buda nei lidi del viale Kennedy è documentata negli anni. Il suo "ritorno" potrebbe significare molto più di quello che appare.

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CATANIA - Un marchio sul suo territorio: la playa di Catania. La presenza di Orazio Buda al parcheggio delle spiagge libere - come dipendente della Ditta Napoleon - porta a nuove riflessioni che superano quelle politiche causate dagli "scivoloni" dell'amministrazione comunale. L'analisi si sposta sul piano del controllo mafioso del territorio. Buda fa (ri)vedere la sua faccia al viale Kennedy. Una presenza che, forse, vuole "ricordare" che negli affari riguardanti lidi e parcheggi della playa c'è, in qualche modo, il suo "zampino". La sua è una faccia ben conosciuta nella zona: è documentata da diverse inchieste e indagini la presenza di Orazio Buda nei lidi catanesi. In diversi ruoli e mansioni.

Orazio Buda, il nome che ha rovinato l'estate ai vertici del Palazzo degli Elefanti, è un uomo monitorato dalle forze dell'ordine per il suo legame al gruppo di Pilu Russu (Orazio Privitera, ndr). E' di maggio la confisca di un patrimonio aziendale e immobiliare del valore di 600 mila euro. Per il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione Orazio Buda è un “soggetto attualmente pericoloso perché mai dissociatosi dal gruppo di appartenenza” e ritiene che "ha fatto parte e continui a far parte, quanto meno in termini di vicinanza, contiguità e affidabilità criminale, del clan mafioso Cappello”. Per questo oltre alla confisca patrimoniale, il Tribunale ha emesso nei confronti di Buda la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale per due anni e mezzo.

La retata Prato Verde - per cui Orazio Buda è rinviato a giudizio per estorsione aggravata e associazione mafiosa - ha portato alla luce presunti meccanismi di scatole cinesi di aziende gestite da prestanome. Orazio Buda e Alfio Vecchio, l'altro dipendente della Caffè Napoleon che ha gettato ombre sull'appalto, avrebbero costretto i titolari della Cucaracha ad affidargli la vigilanza della discoteca organizzata all'interno della stessa struttura. Orazio Buda, poi, avrebbe preteso l'affidamento del parcheggio. Per la Procura avrebbe usato il suo legame al gruppo criminale del boss dei Cappello Carateddi per ottenerlo. I profili penali saranno analizzati e accertati nelle sedi competenti della magistratura, così come spetta agli organi istituzionali decidere sulle possibili infiltrazioni nell'appalto delle spiagge e dei solarium comunali.

La playa di Catania è un terreno florido della malavita locale e delle organizzazioni criminali. Spaccio di droga e parcheggiatori abusivi, per fare alcuni esempi di attività illecite tra le più diffuse nella zona. Non è dunque da sottovalutare la presenza di Orazio Buda proprio al viale Kennedy: potrebbe essere un dato utile a costruire e ricostruire equilibri e dinamiche delle consorterie criminali e dei clan catanesi.

Appare di secondo piano, in questa analisi, il ruolo per cui è stato assunto Buda: se di responsabile diretto o di semplice custode del parcheggio. L'obiettivo sarebbe stato quello infatti di ottenere un posto di prima fila alla playa, in modo che la sua "presenza" fosse notata. Ma queste restano e sono solo ipotesi.

 

 


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