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Fontanarossa, allerta terrorismo
Accesso solo con carta d'imbarco


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Il provvedimento in vigore fino a Pasqua. Cecchini sui tetti e cani antiesplosivo. LA GALLERY

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CATANIA - Potenziate le misure di sicurezza all'aeroporto Fontanarossa di Catania. Da ieri, immediatamente dopo la notizia degli attentati di Bruxelles, il filtro di sicurezza si è spostato direttamente alle porte di accesso ai terminal degli arrivi e delle partenze. La verifica delle carte d'imbarco (anche virtuali e digitali) avviene non più prima delle serpentine che portano ai varchi dei controlli di sicurezza ma alle porte automatiche all'esterno, dove sono presenti dei vigilantes armati (di una ditta privata) supportati dalle pattuglie di Polizia di Frontiera, Carabinieri, Finanza e Forestale.

Porte chiuse



L'accesso è consentito da una sola porta d'ingresso, nelle altre (vedi foto) sono stati apposti dei sigilli (i tradizionali nastri bianchi e rossi). Insomma all'interno dell'aeroporto possono accedere solo i passeggeri in transito. Il provvedimento ha sortito un piccolo coro di proteste dei parenti, con lamentele sui social.

La misura di sicurezza è stata predisposta in quanto al momento all'interno dello scalo aeroportuale insiste un cantiere che limita i punti di osservazione. Spostare il filtro di accesso all'esterno permette di avere un afflusso minore e quindi maggiore controllo da parte delle forze dell'ordine. Le zone di restringimento creano folla e calca: inibiscono i punti di osservazione per controllare persone sospette o verificare se ci sono bagagli abbandonati. A tal fine sono stati anche spostati tutti i cestini all'esterno dello scalo.

Chiusa al traffico veicolare la rampa delle partenze. "L’accesso sarà consentito soltanto alle vetture con a bordo passeggeri a ridotta mobilità (PRM, che abbiano compilato specifica richiesta http://bit.ly/1YQ4Dbt), ai taxi, agli Ncc (noleggio con conducente), agli autobus urbani e a quelli interprovinciali. Le navette dei parcheggi privati, degli hotel e dei tour operator  potranno accompagnare i passeggeri nella zona limitrofa all’area manutenzione Sac (piano Arrivi, dopo parcheggio P1). Per venire incontro ai disagi la Sac ha prolungato da 15 a 30 minuti la sosta gratuita nei quattro parcheggi dell'aerostazione. Per gestire il traffico è stata potenziata la presenza della polizia municipale.

I passeggeri durante l'accesso alla zona aeroportuale coperta



La misura resterà in vigore per tutte le festività pasquali e precisamente fino al prossimo martedì 29 marzo. A mezzogiorno si è riunito il Comitato di sicurezza aeroportuale (a cui partecipano Enac, Polizia di Frontiera, Carabinieri e Guardia di Finanza) e in quella sede è stato deciso il prolungamento del provvedimento visto che la Pasqua è uno dei periodi in cui sono previsti maggiori flussi di visitatori in partenza e in arrivo. Una nuova riunione è già stata programmata per mercoledì prossimo per pianificare il dispositivo di sicurezza.

Tra i provvedimenti adottati anche il potenziamento della presenza di unità cinofile antiesplosivo ai terminal. I cani sono addestrati per "fiutare" tra i bagagli e (quindi) la gente qualsiasi sostanza,  molecola chimica e materiale esplodente.

Sono operativi anche i tiratori scelti pronti a centrare obiettivi terroristici. I cecchini catanesi sono ben mimetizzati tra gli angoli dell'aeroporto e sono pronti a colpire in caso di allarme.

A Fontanarossa si sta operando secondo i parametri del livello 2 per la sicurezza nel settore dell'aviazione civile: l'innalzamento era stato deciso (dal Governo) a novembre dopo gli attentati di Parigi. Da quella data sono state innalzate le percentuali di controllo ai viaggiatori e passeggeri. Si è passati - ad esempio - dal 10% al 20% di ispezioni approfondite sui passeggeri che dai terminal passano all'area sterile dell'aeroporto attraverso i varchi. Questo significa perquisizione personale, bagaglio a mano aperto e visionato (anche dopo il passaggio al metal detector) e controllo sulle scarpe. Lavoro gestito dalle guardie giurate della Sac Service con la supervisione della Polizia di Frontiera.

Sono stati aumentati anche i controlli a campione dei voli Shengen (zona di libero scambio). Le tratte maggiormente nel mirino della Polaria sono quelle per il Nord Europa e dell'isola di Malta. Durante i controlli su alcuni di questi voli sono stati eseguiti negli ultimi mesi diversi arresti per possesso di documenti falsi.

 


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