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Giarre

Scontro con Sammartino
Il sindaco si dimette


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“Ho troppo rispetto per gli elettori”, il commento dell’ormai ex primo cittadino. LE REAZIONI

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GIARRE. Il lungo tira e molla politico tra il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi e Articolo 4 si è concluso stamani con la decisione più estrema, le dimissioni del primo cittadino. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione tra i due fronti, troppe le divergenze persino sulla scelta dell’esecutivo. Ad oltre un mese dall’azzeramento della giunta, infatti, nonostante le estenuanti trattative, nessuna delle parti ha voluto cedere. Bonaccorsi ha sempre espresso la volontà di nominare una giunta tecnica, escludendo quindi la possibilità della doppia carica consigliere-assessore. Diametralmente opposta la proposta di Luca Sammartino che, tramite i suoi rappresentanti locali, avrebbe addirittura chiesto la nomina di due consiglieri comunali.

Un braccio di ferro che, come detto, si è concluso con le dimissioni. Ieri sera l’ultimo teso confronto conclusosi con un nulla di fatto. Bonaccorsi pochi minuti fa ha depositato al protocollo del comune e inviato alla prefettura di Catania e la lettera con le sue dimissioni. “Ho troppo rispetto per gli elettori”, il lapidario commento dell’ormai ex primo cittadino. A Giarre, dove le elezioni erano previste per il 2018, si andrà dunque al voto anticipato. Si potrebbe andare ad elezioni addirittura tra pochi mesi. I tempi tecnici sembrano esserci.

LE REAZIONI. “La scelta di Roberto Bonaccorsi di dimettersi da primo cittadino di Giarre è la naturale conseguenza di un percorso che il sindaco ha voluto fare sempre da solo senza trovare soluzione alcuna ai problemi della città. Da esponenti dell’opposizione quali siamo e siamo sempre stati non possiamo che accogliere questa notizia come il primo passo di un percorso nuovo che permetterà di dare nuovamente voce a Giarre e ai suoi cittadini”. Lo dice il deputato regionale del Pd Luca Sammartino commentando le dimissioni annunciate dal sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi. “Dispiace vedere una comunità come quella di Giarre allo sbando. Dispiace constatare come il Comune sia in uno stato disastroso. Appare evidente che il sindaco, dopo fin troppi tentativi, abbia preso coscienza della situazione e compiuto, finalmente, un apprezzabile gesto di responsabilità”. “E’ necessario, adesso, - conclude Sammartino - ripartire con rinnovato impegno guardando all’interesse di Giarre e dei suoi abitanti, dare voce alle loro esigenze e riprendere in mano le sorti di questo comune” .

“Un epilogo previsto – commenta invece Sara Giuffrida, la segretaria del movimento politico Città Viva – D’altronde questa coalizione non è mai stata in grado, fin dall’inizio, di proporre soluzioni e idee per la città. Sono stati tre anni di stasi. Adesso è arrivato il momento di cambiare marcia”.

La definisce l’unica soluzione possibile Salvo Vitale della lista Per un’altra Giarre. “Aveva imboccato una strada tortuosa e priva di sbocchi – dichiara il vice sindaco designato di Salvo Andò, avversario di Bonaccorsi alle ultime amministrative – Era l’unica cosa che gli restava da fare”.

Pensa già al futuro il Partito democratico. “Avevo chiesto un anno fa le sue dimissioni – ricorda Dario Li Mura, segretario cittadino del Pd – Sono arrivate oggi, con un anno di ritardo. La città è libera, adesso bisogna ripartire”. Pd e Per un’altra Giarre faranno il punto della situazione domani nel corso di una conferenza stampa.

“Sin dall’inizio ho sperato che ci potesse essere un clima di collaborazione per il bene della città – dichiara Francesco Cardillo, consigliere comunale di Forza Italia - e l’unica soluzione, così come avevamo prospettato sin dall’inizio, poteva essere solo quella di una giunta di tipo tecnico che andasse al di là delle appartenenze. Purtroppo rilevo che Sammartino e il suo partito hanno mutato posizione e quindi ritengo coerente la scelta del sindaco di dimettersi. Sono stato uno di quelli che gli ha consigliato di farlo”.

Non ha voluto commentare la notizia, al momento, il deputato Nicola D’Agostino. “Non ho ancora avuto modo di sentire Bonaccorsi – spiega - Preferisco parlare con lui prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione”.

Lo definisce un atto coerente Saro Cotugno, commissario della Lista Musumeci di Giarre. “Le dimissioni di Roberto Bonaccorsi dalla carica di sindaco rappresentano un atto di coerenza con il mandato elettorale affidatogli dai giarresi nella primavera del 2013 – dichiara Cotugno - Aprire a nuove forze politiche a sostegno dell’amministrazione, avrebbe fortemente compromesso il progetto politico – amministrativo presentato a giudizio degli elettori”.

Il senatore del Ncd Pippo Pagano, principale alleato di Bonaccorsi, si dice al suo fianco in questa decisione. “La scelta del sindaco non solo la rispetto ma la condivido in pieno – dichiara Pagano - Ritengo che lui abbia dimostrato grande senso di responsabilità e chi assume questa decisione non lo fa contro la città ma contro un tipo di politica, se politica la possiamo definire, e quindi merita di essere lodato. Sarà lui a spiegare le sue motivazioni, ma penso che a tutti i tentativi che lui aveva messo in moto per creare una condizione di percorso agibile per il bene della città non sia stato dato alcun riscontro positivo. Anzi, ritengo che non ci sia mai stata reale volontà da parte di chi diceva di voler assumersi delle responsabilità. Quindi – prosegue il senatore - quello che lui ha fatto è totalmente condiviso da me. Lodo lui per tutto quello che ha fatto insieme all’amministrazione e al gruppo di consiglieri che gli sono stati vicino fino all’ultimo. Vediamo adesso in prospettiva quello che succede ma non penso che Bonaccorsi sia uno che si rassegni facilmente a consegnare una città ad altre persone che non ritiene abbiano maggiori capacità di lui”. Il senatore Pagano si dice pronto a sostenerlo in caso di una sua ricandidatura. “Qualora lui tornasse in campo – dice ancora - gli sarei vicino perché ha operato benissimo da sindaco. Penso che la città capirà quello che ha fatto e capirà i motivi delle sue dimissioni”. Infine la stoccata al deputato Luca Sammartino. “D’altronde non penso che persone che vengono da fuori – conclude Pippo Pagano - possano conoscere e capire la realtà di Giarre”.


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