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Agguato a San Giovanni La Punta

Giardiniere colpito da tre fucilate
Si è costituito l'aggressore


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L'uomo. F.A, di 57 anni, di Viagrande, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con l'accusa di tentativo di omicidio.

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SAN GIOVANNI LA PUNTA. AGGIORNAMENTO. Si è costituito presentandosi ai carabinieri l'autore del tentativo di omicidio ai danni di un giardiniere comunale di 55 anni, Rosario Alì, avvenuto ieri all'alba di ieri a San Giovanni La Punta. L'uomo. F.A, di 57 anni, di Viagrande, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con l'accusa di tentativo di omicidio. Dalla testimonianza della vittima e dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza i carabinieri erano riusciti a risalire all'identità dell'autore dell'agguato ed avevano già perquisito la sua abitazione ma l'uomo, sentendosi braccato, si è presentato ai militari, ai quali ha consegnato l'arma utilizzata, un Beretta modello 302 calibro 12 regolarmente detenuto, che è stato sequestrato. La vittima è stata colpita alla spalla sinistra da alcuni colpi di arma da fuoco nei pressi della sua abitazione, mentre stava salendo sulla sua automobile. L'uomo, soccorso nell'Ospedale Cannizzaro, ha riportato ferite multiple d'arma da fuoco alla spalla ed escoriazioni al viso. I medici lo hanno dichiarato guaribile in 15 giorni e dimesso.

LA CRONACA. Un giardiniere comunale cinquantenne di San Giovanni la Punta, Rosario Alì, è rimasto ferito in un agguato scattato stamattina, alle 6.30 circa, davanti la sua abitazione. L'uomo, Rosario Alì, è stato centrato a una spalla con due colpi di fucile mentre stava salendo in auto. Un terzo colpo lo avrebbe mancato. Soccorso è stato condotto nell'ospedale Cannizzaro di Catania. Non è in pericilo di vita. Sul posto per le indagini i carabinieri che stanno ricostruendo la personalità della vittima. Accertamenti sono concentrati sulla sfera personale dell'uomo, ma pare che l'agguato sia stato scatenato da futili motivi. La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta.

Il commento del sindaco Bellia. “Dispiaciuti per quanto accaduto stamani. Per quanto ci risulta è sempre stato una persona rispettosa, diligente e attento nel suo lavoro. Sicuramente i motivi potrebbero essere riconducibili alla sfera personale del dipendente”.

Intanto, il 55enne è stato medicato e dimesso dall'ospedale Cannizzaro di Catania. Come detto, ha riportato una ferita superficiale alla spalla sinistra e dopo le cure dei medici del pronto soccorso sono state disposte le dimissioni.

AGGIORNAMENTO: Le indagini serratissime dei carabinieri hanno portato a un fermo: il nome del sospettato ancora non trapela. Per gli inquirenti sarebbe lui l'uomo che ha sparato al 55enne.


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