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assaltavano uffici postali

La polizia incastra
la "Banda degli escavatori"


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bancomat, banda, escavatori, Cronaca

Si cercano ancora tre complici. La ricostruzione degli inquirenti e i nomi degli arrestati. LA CRONACA DI IERI

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CATANIA. Le persone arrestate dalla Polizia sono 7 in totale:
Maurizio Contarino, 47anni pregiudicato; Christian Russo 23 anni; Giuseppe Papale 28 anni; Salvatore Magrì, 37 anni pregiudicato; Vincenzo Verga, 42 anni pregiudicato;   Mariano Massimino, 30 anni pregiudicato, Antonino Pettinato, 52 anni pregiudicato.

Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di "furto aggravato di apparecchio ATM delle Poste Italiane e ricettazione di autovettura". Le indagini hanno riguardato il furto di apparecchiature bancomat. La criminalità locale si dedica a questa attività illecita portata a termine mediante l’utilizzo di mezzi pesanti, segnatamente escavatori, per scardinare gli apparecchi ATM. In quest’ottica, sono stati rafforzati i servizi finalizzati e la Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, ha avviato mirate attività di indagine.

I FATTI RACCONTATI DAGLI INQUIRENTI. "Alle ore 2.55 circa di domenica 21 febbraio, la Polizia di Stato è intervenuta a Piano D’Api - frazione di Acireale - laddove un gruppo di malviventi, mediante l’utilizzo di un escavatore cingolato, aveva asportato un apparecchio bancomat dell’ufficio Postale ivi ubicato.
Sul posto, in sede di sopralluogo, eseguito con l’ausilio di personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, è stato rinvenuto il mezzo pesante che veniva posto sotto sequestro.
Il personale della Squadra Mobile - Sezione Reati contro il Patrimonio  “Squadra Antirapine” si metteva nottetempo in azione.
Nel corso della mattinata dai servizi tecnici si appurava che CONTARINO, - escavatorista, ndr - in compagnia di RUSSO Christian, PAPALE Giuseppe e MAGRI’ Salvatore, si stava recando ad Acireale, verosimilmente per spartirsi il provento del furto commesso in nottata.
Un’attenta analisi dei contatti di CONTARINO, registrati nel pomeriggio del sabato precedente, verificava che questi aveva richiesto a MASSIMINO Mariano, soggetto di Acireale, la disponibilità di un “fabbro”.

D’intesa con la Procura della Repubblica, veniva approntato, pertanto, un mirato servizio che vedeva l’impiego di diverse pattuglie della Squadra Mobile, con il supporto di personale del Commissariato di P.S. di Acireale. Grazie all’apparecchiatura G.P.S. installata sull’autovettura del CONTARINO Maurizio si giungeva in località Pennisi - frazione di Acireale - laddove all’interno di un’officina meccanica - risultata riconducibile a PETTINATO Antonino - attrezzata di flex ed altre apparecchiature - la banda che aveva effettuato il furto si apprestava ad aprire il bancomat ancora intatto. Nel corso dell’intervento eseguito dagli uomini della Squadra “Antirapine” e del Commissariato P.S. di Acireale, i malviventi tentavano la fuga: sette di essi venivano catturati mentre altri due/tre riuscivano a sfuggire. Nella circostanza, gli operatori esplodevano alcuni colpi d’arma da fuoco in aria.

Sul posto venivano rinvenuti e sequestrati un’autovettura Alfa Romeo 147 - all’interno della quale erano riposte parti del bancomat -, risultata provento di furto, ed un autocarro Fiat Iveco. L’apparecchio ATM, con all’interno 45.000,00 euro, veniva restituito al responsabile delle Poste Italiane intervenuto in loco. Le attività sono proseguite per l’intera giornata anche allo scopo di rintracciare le persone sfuggite alla cattura. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania  “piazza Lanza”.


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