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Chiude comunità per minori
Prefettura: "Autorizzazioni carenti"


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Il sindaco di Sant’Alfio Giuseppe Nicotra ha emesso un’ordinanza di chiusura della struttura. “Abbiamo presentato tutto nei tempi previsti”, replica la responsabile.

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SANT’ALFIO. Dovrà chiudere i battenti entro dieci giorni la comunità alloggio per minori stranieri “Paoli” di Sant’Alfio, gestita dalla cooperativa sociale “Esperanza” di Mascali di Giovanni Pellizzeri. Il primo cittadino del piccolo comune pedemontano, Giuseppe Nicotra, ha infatti emesso un’ordinanza che impone l’immediata ricollocazione dei minori ospitati e poi la successiva chiusura della struttura. Un atto dovuto dopo l’invio della nota dalla Prefettura di Catania con cui si evidenziava l’assenza delle autorizzazioni necessarie e la mancata iscrizione all’albo regionale delle strutture assistenziali.
Nelle prossime ore i minori saranno trasferiti in altri centri che sarebbero già stati individuati dalla stessa Prefettura. La comunità “Paoli” torna quindi alla ribalta delle cronache a distanza di un anno dopo il blitz compiuto dei servizi sociali, in seguito al quale erano emerse gravi inadempienze. Gli assistenti sociali del Comune di Sant’Alfio, intervenuti dopo alcune segnalazioni, avevano avuto modo di verificare l’assenza dei requisiti minimi igienico sanitari. Oltre alla sporcizia, i dipendenti comunali avevano trovato i minori in condizioni ambientali difficili. Nonostante le rigide temperature invernali, infatti, gli ospiti risultavano privi di indumenti di lana, coperte adeguate e riscaldamento.
Successivamente era emersa anche l’assenza delle necessarie autorizzazioni, anche di quelle temporanee. Oggi la chiusura.
“L’istanza di autorizzazione per l’esercizio è stata presentata già alla Regione Siciliana il 26 maggio 2014- spiega Isabella Vitale, responsabile della comunità - Successivamente abbiamo ottenuto l’autorizzazione dell’Asp e del Comune di Sant’Alfio, rispettivamente il 9 e il 29 dicembre 2015. Abbiamo seguito l’iter previsto per il rilascio delle autorizzazioni. A breve – prosegue - attendiamo il decreto da parte della Regione. E’ una questione di ore. L’ordinanza sindacale decadrà in automatico con il rilascio del decreto. Questa situazione è frutto di lungaggini burocratiche. Noi abbiamo seguito l’iter previsto. Voglio anche sottolineare – conclude la responsabile – che nel corso di questi mesi abbiamo fornito adeguata assistenza ai nostri ospiti, corrispondendo una paga giornaliera, pur non essendo previsto, anche agli ospiti maggiorenni”.


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