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Scandalo alla commissione tributaria

Micalizio torna libero
Impallonemi: "Sono innocente"


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Colpo di scena oggi pomeriggio nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Marina Rizza. Tutti i particolari.

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CATANIA - Non sono mancati i colpi di scena oggi pomeriggio nel corso degli interrogatori di garanzia degli indagati coinvolti nell'inchiesta Tax Free della Guardia di Finanza che ha portato in manette tra gli altri Filippo Impallomeni, della Commissione Tributaria provinciale e l'imprenditore Pino Virlinzi. I due arrestati per il reato di corruzione in atti giudiziari si sono dichiarati totalmente estranei alle contestazioni della Procura. Il giudice è accusato di avere favorito aziende dell'imprenditore Giuseppe Virlinzi in contenziosi con l'Agenzia delle Entrate, per oltre 800mila euro. Secondo la Procura in cambio avrebbe ottenuto da una delle aziende del gruppo, la Virauto, l'uso in comodato gratuito di una vettura. "Le sentenze non sono esecutive, e comunque le rifarei le stesse, perché ritengo siano giuste". Si è difeso proclamandosi innocente, davanti al Gip Marina Rizza, Filippo Impallomeni.  Il giudice, difeso dall'avvocato Pino Napoli, ha precisato che l'auto era stata presa in prova e che nello scorso dicembre l'ha acquistata, pagando anche il noleggio per i mesi arretrati.  A conclusione dell'interrogatorio di garanzia l'avvocato Napoli ha chiesto l'attenuazione della custodia cautelare, con la concessione degli arresti domiciliari. La Procura si è opposta e il Gip ha rigettato la richiesta. Stessa decisione il giudice ha adottato per Giovanni La Rocca, 76 anni, storico commercialista della Virauto, assistito dall'avvocato Walter Rapisarda. I due legali hanno annunciato ricorso al Tribunale del riesame.

Ha fatto spontanee dichiarazioni Giuseppe Virlinzi, assistito dall'avvocato Carmelo Peluso, sostenendo di essere estraneo alla vicenda e spiegando che "la gestione della Virauto era affidata integralmente al direttore commerciale, di cui mi fido". Agostino Micalizio, 47 anni, difeso dagli avvocati Attilio Floresta e Luca Mirone, ha chiarito la sua "estraneità ai fatti" collaborando con la magistratura. "Nessuna confessione" - precisano i legali. Il Gip Rizza ha ritenuto cessate le esigenze cautelari e ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Un cancelliere di 62 anni, Antonino Toscano, è agli arresti domiciliari per favoreggiamento aggravato. Le indagini della guardia di finanza sono coordinate dal procuratore Michelangelo Patanè e dal sostituto Tiziana Laudani.


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