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Maxi operazione dei Carabinieri, 109 arresti
Azzerati i vertici della cosca Laudani


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Di Laura Distefano e Maria Bella - Raffica di arresti in tutta la provincia. Sei latitanti. ARRESTATI DUE AVVOCATI E UN CARABINIERE TUTTI I NOMI In manette anche tre donne, ritenute al vertice della cosca. LE INTERCETTAZIONI (AUDIO) Parlano gli investigatori di Anthony Distefano   VIDEO DELLA RETATA - LAUDANI, I MACELLAI DEI SANTAPAOLA di Antonio Condorelli

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CATANIA - La cosca dei Laudani cancellata dalla mappa di Cosa nostra. Raffica di arresti in tutta la provincia: sono 109 per la precisione le persone (tra cui anche detenuti) finiti in manette in queste ore. Sei sono ancora latitanti. Un'operazione imponente, per numero di uomini e capacità investigative, è stata messa in campo dai militari che hanno eseguito i provvedimenti anche fuori dai confini siciliani e italiani. Nessuno escluso: colonnelli, dirigenti e affiliati della cosca dei Laudani sono stati assicurati alla giustizia.
Le accuse sono associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione e traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi ed altri reati. Anche tre donne sono finite dietro le sbarre: avrebbero un ruolo di vertice nella piramide della cosca. Una è ancora ricercata. L'inchiesta è stata intitolata I Vicerè: a coordinare le indagini il procuratore Michelangelo Patanè, l'aggiunto Amedeo Bertone e i pm Lina Trovato, Antonella Barrera, Giovannella Scaminaci e Pasquale Pacifico.

Ricostruito l'interno organigramma del clan: da Catania, fino a Giarre e la zona di Paternò. La struttura è verticistica: con un referente territoriale per ogni gruppo criminale locale. I boss (di riferimento), tra cui le tre donne indagate, avrebbero avuto piena autonomia ma comunque erano limitate alle direttive della famiglia di sangue. Una sorta di "holding" in cui la cupola (i Laudani) pianificava le strategie di intervento: come guerre, suddivisione delle tangenti, traffico di droga e delegare il potere ai referenti territoriali.

Potere mafioso a Catania, in particolare a Canalicchio. Ma è nell'hinterland che i Laudani hanno radicato il controllo degli affari illeciti: San Giovanni La Punta, Acireale, Giarre, Zafferana Etnea, Piedimonte Etneo, Caltagirone, Randazzo, Paternò, San Gregorio, Aci Catena, Mascali e Viagrande.

Al centro i tradizionali affari della mafia: estorsioni e droga. Non sono mancate le aggressioni agli imprenditori, che purtoppo non hanno fornito alcuna collaborazione alla magistratura. Negando addirittura di pagare il pizzo. In alcune occasioni hanno solo ammesso di pagare (storicamente) l'estorsione all'amico buono di turno. Ma nient'altro. Ancora omertà alle falde dell'Etna. Ricostruita la filiera dello spaccio: i fornitori sono le 'ndrine calabresi. Il denaro sporco sarebbe stato reinvestito in varie attività imprenditoriali attraverso i prestanome.

Come detto, i carabinieri sono riusciti a identificare capi e gregari della cosca. Questo anche per le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Giuseppe Laudani, nipote del capostipite "Iano". L'unico della "famiglia di sangue" che ha deciso di rinnegare i "voti" di mafia e collaborare con lo Stato.

L'indagine ha permesso di individuare il ruolo di vertice ricoperto da tre donne. Vere  e proprie "boss" del clan che - secondo i carabinieri - erano in "grado di dirigere le attività criminali della “cosca” secondo le direttive impartite dai vertici ed occupandosi anche della gestione della “cassa comune” e del sostentamento economico delle famiglie degli affiliati detenuti". Nome già noto per la sua caratura e spietatezza è Concetta Scalisi, già indicata dal pentito Liotta colei "che porta il nome della famiglia ad Adrano". Una delle donne finite in manette avrebbe inoltre favorito la "creazione" di una cellula dei Laudani a Caltagirone.

Inquietanti le infiltrazioni in apparati istituzionali dello Stato. Coinvolti due avvocati Salvatore Mineo di Paternò e Giuseppe Arcidiacono di Acireale, ma anche un carabiniere romano, Alessandro Di Mauro, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. I tre sono accusati a vario titolo anche di rivelazione di segreto d'ufficio e di accesso abusivo a sistema informatico, aggravati dall'aver agito per favorire il clan Laudani.

Accusa di concorso esterno anche per Nino Puglia, noto impenditore della movida catanese e taorminese. Avrebbe dato "il placet" ai gruppi dei Laudani di poter spacciare droga in varie discoteche e locali notturni. Un modo questo per evitare di pagare il pizzo.


I Mussi i Ficurinia (così sono conosciuti i Laudani) sono tra i più pericolosi gruppi mafiosi del catanese. I Laudani (alleati in alcuni periodi dei Santapaola) sono stati i protagonisti delle sanguinarie e cruente faide degli anni '80 e '90 con i cento morti ammazzati a Catania. Plateale l'attentato con autobomba di 30 chili di esplosivo alla caserma dei Carabinieri di Gravina di Catania del 18 settembre 1993, in cui rimase feriti quattro militari. L'omicidio dell'agente di polizia penitenziaria Luigi Bodenza del 24 marzo 1994 e l'assassinio del noto avvocato penalista Serafino Famà, del 9 novembre 1995. L'autobomba fu uno "sfizio" di Pippo Di Giacomo, folle boss dei Laudani che decise di uccidere l'avvocato Famà. Oggi Pippo Di Giacomo è collaboratore di giustizia. Legami strettissimi tra i Laudani e le 'ndrine di Reggio Calabria.

"Un duro colpo ai vertici, sia ai capi storici che hanno anche legami di sangue tra loro sia agli attuali reggenti, del clan Laudani, una delle più efferate organizzazioni criminali che operano nella nostra Provincia". Così il procuratore Michelangelo Patanè commenta l'operazione 'Viceré'. "E' una grande operazione dei militari dell'Arma - ha aggiunto il procuratore - che arriva a conclusione di una lunga inchiesta coordinata dalla nostra Direzione distrettuale antimafia che ha acceso un faro su una 'famiglia' tra le più sanguinarie della storia di Cosa nostra a Catania. E' un segnale forte e chiaro della forza dello Stato e della capacità delle istituzioni di agire sempre con fermezza nella lotta alla criminalità".

Il questore di Catania, Marcello Cardona, si è recato questa mattina nella caserma del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania per congratularsi con il comandante, il colonnello Francesco Gargano, per l'operazione Viceré, con l'esecuzione di un'ordinanza cautelare nei confronti di 109 indagati del clan Laudani. Il questore ha espresso soddisfazione per le indagini e si è congratulato anche con gli ufficiali che hanno diretto le

Ecco tutti i nomi

1) ALFINO Giovanni, inteso “Accaiù”, nato a Catania l’11/11/1973;

2) ALOISIO Paolo, nato a Catania il 08/11/1987;

3) ANASTASI Filippo, nato a Catania l’11/06/1980;

4) ARCIDIACONO Giuseppe, nato a Catania il 21/09/1966;

5) BENVENGA Natale, nato a Catania il 04/05/1962;

6) BONACCORSO Carmelo, inteso “Melo Squadrito”, nato a Catania il 28/12/1962;

7) BORZI’ Giuseppe, nato a Catania il 26/02/1977;

8) CAMELIA Antonino, nato ad Acireale il 25/06/1956;

9) CAMPOLO Rosario, nato a Catania il 13/02/1968;

10) CANTARELLA Giovanni, nato ad Acireale il 06/06/1985;

11) CARUSO Alberto Gianmarco Angelo, nato a Catania il 31/03/1980;

12) CASTORINA Piero, nato a Catania il 20/10/1973;

13) CATTI Andrea, nato a Catania il 21/12/1961;

14) COSTANTINO Giovanni, inteso “Nuccio u cannaleri”, nato a Catania il 22/04/1961;

15) CRISTALDI Saverio Francesco, nato a Catania il 23/05/1969;

16) CUCCHIARA Orazio, nato a Milano il 16/11/1971;

17) D’AGATA Giuseppe, nato a Catania il 09.04.1976;

18) D’ANTONA Sebastiano, nato a Catania il 25.1.1972;

19) DANZUSO Vito, nato a Catania il 19/08/1980;

20) DE LUCA Giovanni Antonino, nato a Catania il 27/01/1970;

21) DI GRAZIA Orazio, inteso “Scarpa pulita”, nato a Catania il 03/01/1947;

22) DI MAURO Alessandro, nato a Roma il 20.5.1962;

23) DI MAURO Antonino, inteso “Sciarretta”, nato a Catania il 14/09/1953;

24) DI MAURO Giovanni, nato a Catania il 07/07/1979;

25) DI MAURO Mario, inteso “Sciarretta”, nato a Catania l’11/04/1980;

26) DI MAURO Orazio Salvatore, inteso “Turi u biondo”, nato ad Acireale il 23/6/1966;

27) DI MAURO Paolo, inteso “u prufissuri”, nato a Piedimonte Etneo il 15/01/1955;

28) DI MAURO Salvatore, inteso “Sciarretta”, nato a Catania il 21/10/1986;

29) FICHERA Camillo, nato ad Acireale il 19/05/1954;

30) FICHERA Giuseppe, nato ad Acireale il 26/02/1966;

31) FILETI Stellario, inteso “Stillo”, nato ad Aci Catena il 13/03/1967;

32) FINOCCHIARO Antonino, inteso “Nino Monta”, nato a Catania il 27/10/1968;

33) FLORI Sebastiano, inteso “Bastiano”, nato a Catania il 07/12/1976;

34) FOSCO Antonino, inteso ”Ninni”, nato a Catania il 19/09/1981;

35) GERBINO Salvatore, nato a Catania il 22/09/1974;

36) GERBINO Santo Giuseppe, nato a Catania il 19/03/1979;

37) GIUFFRIDA Mario, inteso “Mario rambo”, nato a Catania il 16/09/1966;

38) GIUFFRIDA Giovanni, nato a Catania il 2.8.1942 (ai domiciliari)

39) GRANATA Sebastiano, inteso “Bastianeddu”, nato ad Acireale il 31/01/1954;

40) GRASSO Giuseppe, inteso “Pippo Tistazza”, nato ad Aci Catena il 07/07/1965;

41) GRIMALDI Marco, nato a Caltagirone il 18/11/1967;

42) GUGLIELMINO Franco, inteso “a scimmia”, nato a Catania il 05/12/1975;

43) IMPELLIZZERI Antonino, nato a Catania il 29/09/1977;

44) ISAIA Carmelo Orazio, inteso “Meluccio”, nato a Catania il 02/07/1988;

45) LANZAFAME Alessandro, inteso “la strega”, nato a Catania il 26/02/1979;

46) LANZAFAME Mario, nato a Giarre il 26/01/1959;

47) LAUDANI Concetto, di Giuseppe, nato a Catania il 14/12/1971;

48) LAUDANI Giuseppe, di Sebastiano, inteso “Pippo il grande”, nato a Catania il 19/7/1946;

49) LAUDANI Santo Orazio, fu Santo, inteso “Santuzzu”, nato a Catania il 23/08/1990;

50) LAUDANI Sebastiano, nato a Catania il 23/05/1926 (ai domiciliari);

51) LAUDANI Sebastiano, di Giuseppe, inteso ”Iano il grande”, nato a Catania il giorno 01/01/1969;

52) LAUDANI Sebastiano, fu Santo, inteso “Iano il piccolo”, nato a Catania il 23/06/1983;

53) LEONARDI Orazio, inteso “Maciste”, nato ad Acireale il 4/06/1964;

54) MAGRI’ Claudio Daniele, inteso “Claudio a Scecca”, nato a Paternò il 18/12/1979;

55) MANGIAGLI Daniele, nato a Catania il 20/03/1986;

56) MAUGERI Carmelo, nato a Catania il 29/04/1971;

57) MILITELLO Orazio, nato a Catania il 26/02/1950;

58) MINEO Salvatore, nato a Catania il 13/06/1971;

59) MORABITO Vincenzo, inteso “Enzo lima”, nato a Paternò il 16/10/1960 (ai domiciliari);

60) MUSCOLINO Giovanni, nato a Giarre il 26/01/1967;

61) MUSCOLINO Rosario, nato a Giarre il 25/11/1958;

62) NICOLOSI Giovanni Antonino, inteso “qua qua”, nato a Catania il 13/06/1964;

63) NICOTRA Salvatore, inteso “Turi da Macchia”, nato a Giarre il 30/07/1957;

64) NUCIFORA Alfio, inteso “Alfio Sant’Alfio”, nato a Piedimonte Etneo il 28/09/1970;

65) PAPPALARDO Antonio Luca Josè, inteso “Pitbull”, nato a Catania il 08/02/1979;

66) PARASILITI RANTONE Valerio, nato a Bronte il 12/04/1976;

67) PARENTI Giuseppe, nato a Paternò il 01/04/1982;

68) PARISI Giovanni, inteso “u ciuraru”, nato a Catania il 08/02/1965;

69) PARISI Leonardo, inteso “Leo Manitta”, nato a Piedimonte Etneo il 18/6/1970;

70) PARTINI Gianluigi Antonio, nato a Catania il 24/06/1986;

71) PATANE’ Leonardo, inteso “Nardo caramma”, nato a Giarre il 09/06/1953;

72) PENNISI Giovanni, nato a Catania il 17/09/1968;

73) PEZZINO Ottavio, nato a Catania il 21/12/1966;

74) PISTONE Francesco Antonio, inteso “Vurpitta”, nato a Catania il 14/06/1962;

75) PRIVITERA Antonio Carmelo Alessandro, inteso “Alessandro”, nato a Catania il 21/09/1969;

76) PUGLIA Antonino, nato a Calatabiano il 02/12/1969;

77) RAIMONDO Alessandro Giuseppe, inteso “Mattonella”, nato a Catania il 15/01/1972;

78) RAPISARDA Antonino, inteso “Nino u biondu”, nato a Paternò il 09/01/1970;

79) RAPISARDA Salvatore, inteso “Turi u porcu”, nato a Paternò l’1/12/1955;

80) RAPISARDA Vincenzo Salvatore, nato a Paternò il 02/02/1988;

81) ROMEO Alfio, inteso “Alfio Faviana”, nato a Piedimonte Etneo il 27/06/1963;

82) SANTONOCITO Filippo, nato a Catania il 08/09/1979;

83) SARDO Alfio Vincenzo, nato a San Gregorio di Catania il 05/04/1965;

84) SCALISI Concetta, nata ad Adrano il 25/12/1953;

85) SCARAVILLI Omar, nato a Catania il 02/02/1981;

86) SCIAMMACCA Nunzio, nato a Nissoria il 26/12/1956;

87) SCIUTO Orazio, nato ad Aci Catena il 22/02/1957;

88) SCUDERI Maria, nata a Catania il 08/03/1960;

89) SCUTO Orazio Salvatore, inteso “u vitraru”, nato ad Aci Catena l’1/01/1959;

90) SORBELLO Salvatore, inteso “Turi farina o Turi u panitteri”, nato a Catania il giorno 11/3/1958;

91) SULFARO Mauro, nato ad Acireale il 29/05/1955;

92) TOMARCHIO Giuseppe, nato a Giarre il 18/09/1954;

93) TOMASELLI Maurizio, inteso “Manitta”, nato a Catania il 09/04/1969;

94) TORRISI Michele, nato ad Aci Sant’Antonio il 30/07/1967;

95) TORRISI Salvatore, inteso “Turi u biondo”, nato a Catania il 25/06/1962;

96) TORRISI Sebastiano, inteso “Nello”, nato a Catania il 06/05/1968;

97) TROVATO Mario, inteso “Mario u biondu”, nato ad Acireale il 10/03/1962;

98) VECCHIA Giuseppe Salvatore, nato a Catania il 28/06/1965;

99) VENTURA Antonino Francesco, nato a Catania il 15/02/1980;

100) VIOLA Giuseppe, nato a Catania il 23/11/1953;

101) ZAPPALA’ Sebastiano, inteso “Nello”, nato a Catania il 12/01/1964;

102) ZIZZO Antonino Innocenzo, nato a Catania il 24/02/1961;

103) ZIZZO Gianni Luca, nato a Catania il 12/08/1981.  I NOMI -  CLICCA QUI


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