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PIANO GIOVANI

#DiventeràBellissima all'attacco:
"Ennesimo disastro di Crocetta"


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Al centro delle polemiche c’è la vicenda riguardante i 22 milioni di euro sottratti al Piano giovani per ripagare una parte degli oltre 60 milioni di debiti che la stessa Regione ha contratto con gli Enti di Formazione.

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CATANIA – Sono su tutte le furie quelli di #DiventeràBellissima, il movimento civico capitanato da Nello Musumeci, che stamani hanno convocato la stampa presso la sede catanese dell’Ars. Al centro delle polemiche c’è la vicenda riguardante i 22 milioni di euro sottratti al Piano giovani per ripagare una parte degli oltre 60 milioni di debiti che la stessa Regione ha contratto con gli Enti di Formazione. “Così passa un messaggio eticamente sbagliato”, dice Ruggero Razza, uno dei leader della sigla che fa capo al presidente della commissione regionale Antimafia. “Si tolgono soldi a dei giovani per ripagare non solo dei debiti, ma dei veri e propri errori politici”. L’attacco è, manco a dirlo, in direzione di Rosario Crocetta : “È di qualche giorno fa – aggiunge – un dato allarmante, i giovani laureati che trovano lavoro in Italia fanno dell’Italia il penultimo paese della classifica europea. Bene, il governo Crocetta non poteva fare peggio. Ma da lui – sottolinea Razza – non potevamo aspettarci altro”.

“Sono degli incapaci e dire che tutto parte dalla lotta a quella mangiuglia che Crocetta voleva a suo modo estirpare”. Trattiene a stento la calma, la portavoce Giusy Savarino giunta in mattinata da Palermo. E snocciolando i numeri della disoccupazione giovanile in Sicilia, che di recente ha toccato la cifra record del 51%, lancia una freccia verso il Pd: “Non ha alcun valore parlare di un provvedimento-porcata se l’assessore al ramo è un democratico”. E aggiunge: “Questo governo è andato oltre la vergogna, se i piddini hanno il coraggio, mandino subito a casa questa Giunta”. Intanto sul versante consumatori, Manfredi Zammataro, nella doppia veste di musumeciano di vecchio corso e di segretario regionale dell’associazione Codici, fa sapere: “Nei prossimi giorni – dichiara – ci recheremo in Procura per inviare una nuova denuncia, ribadendo che nel caso emergessero responsabilità penali ci costituiremo parte civile per chiedere il risarcimento del danno in nome e per conto dei giovani beffati”.

Ma l’eco delle polemiche non si arresta e dopo la presa di posizione della Cgil, anche l’Ugl – Giovani di Catania, sigla sindacale storicamente vicina all’elettorato di centrodestra, parte all’attacco: “È più che mai urgente – dice Claudio Mudanò – fare chiarezza sul reale stato di salute economica e burocratica dei comparti regionali della formazione professionale e del lavoro, perché i giovani hanno bisogno di risposte decise ed incisive e non di essere considerati come mera merce di scambio da usare all’occorrenza. In una Sicilia che soffre, dove il tasso di disoccupazione è alle stelle e la fuga di tanti giovani al Nord e all’estero cresce giorno dopo giorno – conclude– appare alquanto assurdo che si continui a navigare a vista, facendo vivere alla giornata un comparto così importante”.


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