Live Sicilia

finanziamenti europei

Arriva il Piano di Sviluppo Rurale
Giuffrida: “Spendere bene i fondi”


Articolo letto 2.040 volte
Catania, catania fondi europei, catania giuffrida, Economia

Oltre due miliardi da spendere in sette anni per sostenere il comparto: dalle start up all’agricoltura biologica. Il piano è stato illustrato questa mattina dall’eurodeputata Pd, Michela Giuffrida, e dall’assessore regionale Antonello Cracolici.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA – L’eurodeputata Michela Giuffrida presenta il Psr. Un piano interamente finanziato dall’Europa, ricco di potenzialità per chi sul territorio vuole investire o già opera nel settore agricolo. Finanziamenti a pioggia con un monito, sottolineato dall’eurodeputata deI gruppo Socialisti e Democratici e unica siciliana che siede in Commissione Agricoltura: “Spendere e spendere bene”. “Il Piano di Sviluppo Rurale è il piano che a livello italiano ha la maggiore dotazione finanziaria: parliamo di due miliardi e duecento milioni”, spiega Giuffrida. “Una cifra che mi auguro davvero che la Sicilia riesca a spendere in tempi brevi, non a caso ho voluto presentare questo evento a soli venti giorni dall’approvazione del Psr da parte della commissione europea”, dice l’eurodeputata a margine dell’incontro finalizzato a fare conoscere questo ”strumento che l’Europa mette a servizio dell’agricoltura”. Il piano è “declinato attraverso misure” che riguardano diverse voci di spesa come il potenziamento della competitività del settore agricolo e forestale, azioni di inclusione sociale indirizzate alle aree rurali, sostegni a chi aderisce a un sistema di qualità (Dop, Igp, Bio) e fondi per convertire svariati ettari di terreno all’agricoltura biologica

Secondo le stime, saranno più di mille le aziende a beneficiare dei fondi per ammodernare le strutture già esistenti e circa milleseicento i giovani sostenuti nell’avvio di nuove attività. “Molte misure riguardano la realizzazione e l’adeguamento di strutture turistiche che insistono sull’agricoltura, come i bed and breakfast vocati all’agroalimentare, finanziamenti che danno la possibilità di ristrutturare delle cantine o di aiutare i giovani imprenditori agricoli”, argomenta la deputata piddina. Stanziati i finanziamenti, tocca alla Sicilia fare la sua parte. “Ho voluto che stamattina ci fosse qui l’assessore Cracolici perché è attraverso la Regione Siciliana che il piano viene attuato: è importante partire presto perché i fondi sono moltissimi, ma li dobbiamo spendere bene”. “Abbiamo a disposizione sette anni, ma le scorse esperienze dimostrano che non sempre si riesce a spendere tanto”, ricorda Giuffrida.

Un caso a parte è rappresentato dal settore agricolo. “Possiamo essere ottimisti perché la scorsa programmazione si sta chiudendo con una spesa che ci può fare sorridere: dobbiamo fare lo stesso con questa nuova programmazione”. “Per noi l’agricoltura è come il petrolio: bisogna solo imparare a raffinarlo valorizzando i nostri prodotti”, spiega l’assessore regionale Antonello Cracolici raccogliendo l’invito a fare fruttare i finanziamenti. Cracolici, a margine dell’incontro, è intervenuto sullo stato di crisi che attanaglia il Consorzio di Bonifica di Catania. Ad attenderlo, infatti, ci sono diversi lavoratori preoccupati sia per le cinque mensilità arretrate non ancora percepite sia per “l’assenza delle Regione”. “Siamo il motore dell’economia agricola e invece ci ritroviamo senza stipendi, sotto organico e senza programmazione”, spiegano i dipendenti. L’assessore preferisce non parlare di “abbandono” e lega la vicenda a “un problema relativo al Patto di Stabilità che riguarda anche altri enti”. “Il ritardo dei trasferimenti è legato ai bilanci di questi enti approvati in ritardo”, spiega l’assessore piddino.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento