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Le iniziative

"Una città gestita con cura"
La pretesa delle donne catanesi


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Le donne della Rete “Ragna-Tela” in occasione dell’8 marzo hanno organizzato un pacchetto ricco di incontri, manifestazioni, proiezioni performance e mostre.

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CATANIA. Dagli abusati slogan sulla parità dei diritti alla vibrante volontà di affermazione delle “pretese delle donne”, per una diversa concezione della città di Catania. E’ questo il leitmotiv che anima le tante iniziative promosse dagli uomini e le donne della Rete “Ragna-Tela” in occasione dell’8 marzo. Un pacchetto ricco di incontri, manifestazioni, proiezioni performance e mostre che dureranno fino a lunedì 9 marzo, tutte dedicate alla città.  Al Circolo “Olga Benario” si è svolto un incontro per dare avvio al “Laboratorio della Città contemporanea”, a cui hanno preso parte, oltre ai membri della rete, anche urbaniste e ingegnere . Molte idee e soprattutto nuovi criteri sui quali dovrebbe fondarsi una nuova gestione della città al fine di renderla più bella e a misura d’uomo. Una visione che parta dal sapere delle donne e dalla loro sensibilità. “Nelle donne – ci racconta Anna Di Salvo, dell’associazione “Città Felice” – è iscritta la vita e grazie alla loro esperienza secolare sanno bene come la città va pensata e amministrata, cioè con maggiore cura e saggezza. Cosa che fino ad ora non è avvenuta”.

“Le pretese” intese come le tante cose che si vorrebbero per la città. “Abbiamo sostituito – prosegue – il termine diritto con libertà. Ci siamo prese la libertà di criticare il diritto, perché questo termine è stato formulato da menti maschili, creando una dicotomia tra “l’esperienza della vita” e i pensieri astratti su come vorrebbero gestire le cose. Le nostre pretese sono invece fondate sul nostro sapere, – aggiunge – perché le donne sanno come fare perché già lo fanno. Lo affermiamo partendo dalla nostra esperienza, anche di madri e mogli che gestiscono con cura e saggezza, la casa e famiglia”.

Le pretese, dunque, di vivere una città che sappia rispettare l’ambiente e il territorio senza una nuova edificazione; che sappia fare dei rifiuti una nuova risorsa; che scelga per l’acqua una gestione completamente pubblica; che sappia custodire i suoi beni culturali e storici; che si occupi del disagio economico; che sappia curare i parchi e il verde; che potenzi i servizi sociali, che sappia rispettare le diversità e le differenze in ogni ambito e in ogni occasione, che contrasti l’omofobia; “Fino adesso – sottolinea Di Salvo – sono state messe al centro sempre interessi economici, poteri, corruzione , speculazione a discapito del bene della città. Siamo per esempio assolutamente contrari al MUOS, al PUA. Quest’ultimo prevede un cumulo di cemento a ridosso della costa che riteniamo sia stata già eccessivamente privatizzata. E’ un’offesa – ribadisce – alla bellezza di Catania”.

A seguito dell’incontro informale, i volontari della rete Ragna-Tela – che da tempo opera nel tessuto sociale della città – hanno proseguito con una passeggiata conoscitiva in alcune zone importanti della città. "Cerchiamo di mettere a fuoco le città, – aggiunge Di Salvo – proponendo nuove soluzioni che non la mortifichino ma al contrario esaltino la sua bellezza e la rendano un luogo migliore in cui vivere e tessere relazioni”. “Siamo contrari per esempio allo sventramento della città, con questa schiera di parcheggi sotterranei. Ci sono per esempio tanti parcheggi scambiatori in periferia, si potrebbero al contrario potenziare i trasporti pubblici. Bisognerebbe evitare per esempio gli scempi, la bruttezza estetica – conclude Anna Di Salvo – negli arredamenti urbani”. La passeggiata è partita dal “Circolo Benario” che si trova al Vicolo Beritelli, proseguendo per il teatro Greco, per le bellezze Barocche di Via Crociferi, i Cortili Bizantini fino al Duomo, Centro Storico e la Pescheria.

Oggi in Piazza Università la manifestazione sul tema la “Le Citè des dames”, durante la quale si realizzeranno e verranno messe in mostra installazioni artistiche, come “Le tavole dei dieci comandamenti per la città”, la mostra dell’artista NO-MUOS, Eleonora Pedilarco di Niscemi. Saranno, inoltre presenti anche molte mamme e donne dei comitati NO-MUOS di Niscemi, Caltagirone e Piazza Armerina. Nella tarda mattinata, invece, nella scalinata Alessi avrà luogo il flash-mob dal titolo “Donne di Catania che contano”. Il 9 marzo, al cinema King la proiezione del documentario, “NO Guo-Nel nome della madre” di Francesca Freeman e Pio D’Emilia.

Le associazioni aderenti alla rete Ragna-Tela: Area Kerè, Penelope, ANPI, La Città Felice, Lila, Akkuaria, ARCI, Centro Koros, GAPA, COBAS Scuola, Rete Antirazzista Catanese, Arcigay, Abitanti di piazza Federico di Svevia. In collaborazione con Catania Bene Comune, Comitato NoMuos/NoSigonella, Donne SEL e PCI, Comitato Popolare Antico Corso, Le Voltapagina, Lettera Memoria e Libertà, Toponomastica, Unione degli Studenti e Circolo Benario. “Con la nostra associazione – dice Valentina Mantello della Penelope – abbiamo incontrato e ascoltato tante donne e ragazze di Catania. Il desiderio più forte, per esempio, è quello di una città più pulita che sia bella, coinvolgente e intelligente”.


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