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Scandalo al Santo Bambino
Incubatrice inutilizzata


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Nell'ospedale che non ha accolto Nicole e Mattia per mancanza di posti letto c'è un'incubatrice acquistata nel 2012 dal 118 con un appalto da 265mila euro e mai utilizzata. (foto di Antonio Condorelli) #GIUSTIZIAPERNICOLE

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CATANIA- Al Santo Bambino, l'ospedale che ha rifiutato di assistere Nicole e Mattia per mancanza di posti letto, c'è un'incubatrice mai utilizzata nonostante sia stata acquistata con i fondi per la gestione delle emergenze neonatali. E' proprio in terapia intensiva, a prendere polvere, e lì è rimasta, mentre Nicole è andata incontro alla morte a Ragusa e il piccolo Mattia è finito a Siracusa e poi a Messina.

Non si tratta di un'incubatrice qualunque. Abbiano analizzato diversi faldoni. Per acquistarla il 118 siciliano ha fatto un appalto da 265mila euro, ne ha acquistate 10, i fondi, come detto, erano stati messi a disposizione dal decreto firmato da Massimo Russo sull'emergenza neonatale, risalente al 2012, del quale si è occupato anche La7.

L'incubatrice è dotata di carrello, per essere caricata sull'ambulanza e trasportata fin dentro i reparti di terapia intensiva. Lo scopo era quello di consentire ai neonati in difficoltà di essere curati in un'ambiente sterile dotato di ogni presidio medico necessario. Una scelta non avvenuta a caso, perché la legge sulla gestione delle emergenze neonatali, mai applicata da Rosario Crocetta e Lucia Borsellino, prevede proprio che l'ambulanza del 118 deve recarsi nelle cliniche di primo livello come la Gibiino, prelevare il neonato in condizioni di sicurezza all'interno dell'incubatrice e condurlo in terapia intensiva.

“E' una delle migliori incubatrici in circolazione -spiega Nicola Le Mura, dirigente del 118 siciliano- la gara è stata aggiudicata tre anni fa e l'incubatrice è stata consegnata regolarmente al Santo Bambino. L'incubatrice poteva certamente salvare Nicole”.

L'ospedale in questione, che dipende dal Policlinico, è stato commissariato dopo l'arresto del manager Vito Digeronimo avvenuto nel 2013 e l'incubatrice, dopo essere stata consegnata, è finita in corridoio.

Un momento del sopralluogo al Santo Bambino



Inizialmente si è presentato il problema del carello, sarebbe stato troppo alto e non avrebbe consentito ai medici di poter assistere i neonati all'interno dell'ambulanza. Qualche mese fa, il carrello è stato sostituito ed è sorto un nuovo problema. Con l'abbigliamento sterile abbiamo visitato il reparto di terapia intensiva, accompagnati dal medico dirigente Pinella Distefano. “Al momento l'incubatrice è inutilizzabile -spiega la Distefano- perché manca l'impianto di ventilazione polmonare, in pratica dovremmo soffiare con il nostro ossigeno”.

Un particolare dell'incubatrice



Giampiero Bonaccorsi, nuovo manager del Policlinico, nominato di recente, ha preferito non rilasciare interviste, ma ha assicurato che sta facendo tutto il possibile per rimettere in funzione l'incubatrice e recuperare il tempo perduto.

 


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