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Item proprietaria della Perla Jonica
“Rispettate le procedure”


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Alle 15.30 la Item Srl ha consegnato 29milioni di euro in assegni circolari. Adesso è proprietaria a tutti gli effetti della Perla Jonica. TUTTI I PARTICOLARI.

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CATANIA- La Item Srl è a tutti gli effetti proprietaria della Perla Jonica. Il contratto è stato firmato a Roma alle 15.30, la società rappresentata dallo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed e da Salvatore La Mantia ha consegnato 21milioni di euro in assegni circolari e 8 milioni con una cauzione di una primaria compagnia.

Si chiude definitivamente una vicenda iniziata quasi un decennio addietro. Lunghe trattative, fuoco incrociato tra gli eredi dei Costanzo e i commissari che hanno gestito il patrimonio del gruppo dell'ex cavaliere del lavoro catanese.

I commissari sono stati assistiti da un avvocato di grido, Umberto Ilardo di Caltanissetta, che ha seguito da vicino ogni passaggio. “Siamo stati sempre molto attenti -spiega a LivesiciliaCatania- agli aspetti formali e sostanziali”.

Carmen Silvestri, uno dei tre commissari che ha gestito l'impero dei Costanzo, è soddisfatta: “E' stata portata a compimento -dice a LivesiciliaCatania- una procedura di vendita nella massima trasparenza valorizzando l'unica offerta che di fatto si è concretizzata negli ultimi anni. Si è proceduto nel massimo rigore a tutela dei creditori che rappresentano l'unico interesse che abbiamo sempre inteso difendere”.

“Siamo inoltre contenti -conclude la Silvestri- che non si tratti di un'operazione di speculazione immobiliare ma di valorizzazione del territorio e di prospettive di occupazione considerato l'intendimento dell'imprenditore di farne un resort di elevatissimo livello”.

La reazione della Item. “Siamo soddisfatti che sia terminato l'iter per l’acquisizione della Perla Jonica”, commenta la nuova proprietà: “Siamo sempre stati fiduciosi che le procedure sarebbero andate a buon fine alla luce di come Item ne ha gestito tutti i passi, nel pieno rispetto delle normative e con il fondamentale apporto professionale dell’avvocato Aldo Lazzaro. Di grande importanza, in particolare negli ultimi mesi, è stato il percorso collaborativo con il Ministero dello Sviluppo Economico ”.

L’intento – continua Item – è di dare un nuovo impulso al sistema turistico-alberghiero siciliano: vogliamo offrire opportunità di crescita e sviluppo alle imprese locali e ai giovani del territorio, anche attraverso corsi di formazione dedicati, affinché il personale possa essere in linea con gli standard internazionali che esige un importante gruppo come Hilton”.

Il nuovo nome. Il progetto prevede un investimento totale di circa 140 milioni di euro per l’avvio della struttura destinata a diventare il complesso convegnistico-alberghiero più grande del Mediterraneo. "Il nuovo complesso turistico - è scritto in una nota della Item - prenderà il nome di Hotel Hilton Capo Mulini e impiegherà, a regime, circa 400 persone"

I dettagli del progetto. Qualche settimana fa - si legge ancora nel comunicato - il Governo ha inserito il progetto della Perla Ionica tra quelli beneficiari dei finanziamenti europei che, per mezzo dei contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, sostengono la realizzazione di progetti di investimento identificati come strategici in diversi settori determinanti per lo sviluppo, tra cui il turismo. Le agevolazioni ottenute a fondo perduto ammontano a 24 milioni di euro. La futura struttura alberghiera e congressuale “Hotel Hilton Capo Mulini” prevede  un investimento complessivo che raggiunge i 140 milioni di euro, tra acquisizione, ristrutturazione, opening e fase di start-up del complesso.

I tempi di realizzazione. Il progetto richiederà da 18 a 24 mesi per il completamento dei lavori, impiegando fino a 300 addetti. Durante i lavori, il general contractor "avrà l’obbligo - si legge nella nota - di avvalersi di imprese locali per incrementare le ricadute economiche sul territorio, mentre, una volta a pieno regime, il complesso darà lavoro a 400 famiglie oltre l’indotto. Legati a Capo Mulini, la Item sta valutando una serie di progetti per valorizzare il catanese".


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