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Botta e risposta

Show del Liga, no del Catania
Ma Licandro rassicura tutti


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CATANIA. Il Liga suona a Catania. Ma con riserva. Anzi no: il Liga suona, punto e basta. Sul concerto che il rocker emiliano terrà al Massimino il prossimo 11 giugno, si annusa già una venatura di polemica. Da una parte il Calcio Catania che ha in cura e in gestione lo stadio, dall’altra Palazzo degli Elefanti che quel concerto lo ha lanciato e voluto con entusiasmo. Oggi, però, come una doccia fredda è arrivata la presa di posizione della società rossoazzurra che in un comunicato apparso sul suo sito ufficiale scrive in sintesi:

“Apprendiamo dagli organi d’informazione che lo stadio “Angelo Massimino” di Catania ospiterà, in data 11 giugno 2014, un concerto di Luciano Ligabue. Il Calcio Catania è costretto ad esprimere profonda preoccupazione per i prevedibili effetti di un evento di simili proporzioni sulla struttura, in particolare sul manto erboso.
Anni di duro lavoro sul rettangolo verde da parte del nostro club, hanno fatto sì che il campo di gioco del “Massimino” divenisse quel gioiello che oggi è secondo calciatori, tecnici ed addetti ai lavori di tutta Italia.
Il nostro timore è quello di veder vanificati i miglioramenti di questi anni e di non poter più rispettare la normativa federale che impone a tutti i club di Serie A la garanzia di un manto erboso in perfetto stato.
Conseguentemente, esprimiamo un forte dissenso rispetto alla scelta dell’Amministrazione Comunale”. Sin qui il Calcio Catania.

La risposta dell’assessore Orazio Licandro è di quelle concilianti: “Comprendo la preoccupazione ma ormai esistono dei sistemi che mettono al riparo da qualsiasi problema legato al manto erboso. Lo si fa già a San Siro ed all’Olimpico, dove tra l’altro si esibirà lo stesso Ligabue. Dopo tanto tempo, il Massimino ha un ottimo campo erboso ma mi sento di rassicurare tutti. Avevamo anche informato la società per capire se c’erano eventi sportivi in concomitanza. Ed in ogni caso, ci sono le norme contrattuali: il rischio non si può mai escludere, per carità, ma eventuali danneggiamenti mi sentirei di escluderli nella totale certezza ed eventualmente verrebbero ripagati. Ribadisco, fanno bene i dirigenti a preoccuparsi: ma eviteremo qualsiasi problema”.


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