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La gestione del teatro

Nuovo esposto dei sindacati
Al centro la gestione del Bellini


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La conferenza stampa di oggi

Nel mirino dei sindacati la gestione dal 2007 al 2008 quando era sovrintendente Antonio Fiumefreddo. Accuse forti quelle lanciate oggi in conferenza stampa: "Spese senza copertura finanziaria, usi dell'ente estranei allo statuto e organizzazione di eventi con sottintesi motivi clientelari."

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CATANIA - Il dado nel risiko che riguarda l'Ente regionale Massimo Bellini l'ha lanciato nelle scorse settimane il Presidente dell Regione Rosario Crocetta con quelle che lui stesso ha definito "le spese folli del Bellini", una scelta forse inaspettata ma che ha riaperto una partita che sembra destinata a proseguire nel vortice delle polemiche tra pepate botte e risposte e nuove strategie. L'ultima in ordine di tempo è quella resa nota oggi durante una conferenza stampa dalle sigle sindacali Uilcom, Fistel, Cisl, Slc,Cgil, Libersind e Conf.Sal di Catania.

I rappresentanti dei lavoratori hanno comunicato di aver depositato un nuovo esposto in Procura per accendere ancora una volta i riflettori sulla gestione dell'ex sovraintendente Antonio Fiumefreddo. Il periodo sotto la lente d'ingrandimento é sempre lo stesso e cioè quello che va dal 2007 al 2009 quando il penalista catanese venne nominato alla guida dell'Ente regionale su mandato dell'allora Governatore Raffaele Lombardo. "Una storia il cui finale deve essere ancora scritto".

A sottolinearlo durante la conferenza stampa è stato l'avvocato Emiliano Cinquerrui, colui che, su mandato delle sigle sindacali si occupa direttamente della denuncia: "Le condotte - ha spiegato - rivelano un uso improprio dell'ente lirico regionale per usi estranei allo statuto e organizzazione di eventi mondani con sottintesi motivi clientelarei". Nella lunga disamina di Cinquerrui sono finiti diversi aspetti della gestione del teatro: "I primi atti furono l'attribuzione, al di fuori delle norme statuarie, di incarichi a soggetti legati allo stesso sovrintendente poi abbiamo avuto una serie di atti adottati in maniera unilaterale e senza la necessaria copertura finanziaria. Abbiamo - ha proseguito il legale - una conferenza stampa a Londra che costò 12 mila euro in cui venne commissionata un opera ad un musicista inglese che poi non venne mai pagata e su cui il Bellini fu costretto a pagare una penale dopo il pronunciamento della Corte di Londra, la relizzazione di una cappella con inginocchiatoio e figure sacre al teatro Sangiorgi, l'organizzazione del festival barocco per 58 mila euro e ancora - ha proseguito Cinquerrui - l'organizzazione di una via crucis nel novembre 2008 per 110 mila euro e anche alcuni spostamenti a Roma in limousine".

Il punto di "ripartenza" dell'azione dei sindacati, come sottolineato da Davide Foti (Cgil), è stata l'attestazione da parte della società contabile KPMG di un buco complessivo fuori bilancio da parte dell'Ente lirico Bellini ad oggi vicino ai tre milioni di euro. Di "gravissimo danno al patrimonio" ha parlato Giovanni Nicotra (Uil) analizzando anche la recente indagine per assenteismo sul posto di lavoro che ha coinvolto 80 lavorati del teatro catanese,"Sono stati fatti passare - ha affermato il sindacalista - per 80 delinquenti ma credo che tutto si risolverà con una bolla di sapone perchè frutto di denunce fittizie mirate proprio a colpire i lavoratori". A fargli da eco anche Antonio D'Amico (Cisl) "Questo non è altro che il frutto della tensione della precedente gestione".

La replica di Fiumefreddo


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