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LA VERTENZA

Myrmex, i sindacati:
"Istituzioni in silenzio"


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Catania, cgil, cisl, Myrmex, pfizer, uil, Economia
CATANIA - Il silenzio più assordante avvolge ancora la vertenza Myrmex, dopo che lo scorso 16 settembre sono decaduti i termini dell’accordo di stabilità occupazionale siglato tra Myrmex e Pfizer; scadenza che ha reso i lavoratori privi di qualsiasi garanzia occupazionale. Le segretererie provinciali confederali di CGIL, CISL e UIL e di categoria FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Catania, sottolineano che dal 17 settembre del 2011, data in cui è stato firmato il verbale di conferimento di ramo di azienda del Centro Ricerche di Tossicologia e Tossicogenomica dalla suddetta Wyeth-Lederle alla Myrmex ad oggi, non è mai partita alcuna attività produttiva.

L’imprenditore che ha acquisito il centro di ricerca ex Pfizer non si è assunto le responsabilità di quanto sottoscritto e non è stato in grado, nel corso di questi due anni, di presentare un piano industriale reale, serio e credibile e ha, in questo modo, dissipato un immenso patrimonio intellettuale costringendo all’immobilità forzata, 76 ricercatori altamente specializzati e privando il territorio catanese di uno dei più importanti centri di eccellenza in tossicologia, presente in Sicilia ed in Italia meridionale e riconosciuto a livello internazionale.

Ancora una volta i sindacati lanciano un accorato e forte appello alle istituzioni (Regione Sicilia e Comune di Catania in primo luogo), affinchè si trovi un’immediata soluzione alla vertenza Myrmex e chiedono di voler esperire tutte le possibili vie risolutive, comprese quelle di verificare la concreta possibilità che nuovi soggetti imprenditoriali siano interessati a soluzioni che consentano al centro di ricerca di esprimere le proprie potenzialità professionali e di sviluppo sul territorio.


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