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Catania sconvolta per la morte di Bartilotti
Gli amici: "Riposa in pace campione"


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La vittima, Salvatore Bartilotti

Salvatore Bartilotti, giovane promessa della pallanuoto etnea, è deceduto tragicamente durante un'immersione. Sgomento e incredulità tra i tanti amici del 17enne. Oggi i funerali. LA CRONACA.

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CATANIA - Dolore. Duro e inconsolabile. Salvatore Bartilotti aveva solo 17 anni: il suo cuore ha smesso di battere in una domenica d’autunno davanti agli occhi impotenti di suo padre che ha cercato di salvarlo. Pochi minuti. Il tuffo, l’immersione in apnea, Salvo che non risaliva. L’angoscia sul gommone davanti al Lido Aquarius. Il papà che entra in acqua: 15 metri e Salvo galleggiava come in un limbo. Non è riuscito ad afferrarlo. Poco ossigeno. Non appena la testa è stata fuori le urla disperate di aiuto. Salvo, una volta recuperato dai fondali, viene adagiato sul gommone. Non respira. Inutile la rianimazione. Il tempo si ferma. Una famiglia distrutta. Non ci sono altre parole.

Alcuni testimoni della tragedia raccontano a LiveSiciliaCatania, tramite i commenti, la cronaca del tentato salvataggio. “Hanno prestato – scrivono - i primi soccorsi i bagnini, i bagnanti del lido e l’associazione sub che svolge la sua attività all’interno dello stabilimento balneare, il 118 è stato chiamato tempestivamente infatti al momento del recupero si trovavano sul posto ma – continuano - già il povero Salvo era stato soccorso su un gommone. Purtroppo è andato via davanti agli occhi di suo padre e di amici e parenti”.

Foto tratta dal profilo Fb



Oggi è il giorno del lutto e del silenzio. La piscina di Zurria è vuota. Gli atleti della Nuoto Catania hanno deciso di annullare gli allenamenti, in quella vasca Salvo ha sorriso, giocato, faticato. Aveva indossato i colori rossoazzurri con l’under 15 e poi con l’under 17. Ad un certo punto si era ritirato ma era già pronto per tornare in acqua. Nella foto, che pubblichiamo, tratta dal suo profilo Facebook Salvo, pochi giorni fa aveva scritto: “Sono pronto a tornare più forte di prima”.

Salvo, un sognatore e un combattente. Un 17enne innamorato della vita, dello sport e del mare. Nel diario Fb della sua ragazza sono postate le foto del loro giovane “amore”. “Para mi, para siempre”. E’ la dedica postata pochi giorni prima della tragedia. “Rip”. E’ la frase che si ripete tra i social network e internet. Un acronimo in cui ci si rifugia quando aggiungere qualcosa sembra (semplicemente è) superfluo. In una foto di Salvo c’è un commento che riflette tutta l’incredulità di quanto è accaduto. “Salvo eri il mio idolo e per una stupidata ci hai lasciati tutti dall’oggi al domani. R.I.P SALVO o meglio dire campione”.

 


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