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UDIENZA SUL CONCORDATO

Windjet, dissenso contenuto
Verso l'approvazione


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CATANIA -  Windjet: l’approvazione del concordato preventivo si fa sempre più vicina. L’esito delle votazioni dei creditori spiazza un po’ tutti e registra un livello di dissenso moderatamente contenuto. Questo l’esito dell’udienza fiume che si è tenuta questa mattina. Tre lunghe ore che hanno, nei fatti, smentito le previsioni che in tanti avevano avanzato nei giorni scorsi in seguito al “parere negativo” (alla proposta formulata dalla compagnia) espresso dal Commissario Giudiziale, Mario Libertini. Nelle conclusioni della sua relazione il Commissario scriveva: "La presente proposta concordataria, pur costituendo espressione di un significativo impegno della società debitrice e del suo azionista di maggioranza, non offre, allo stato, margini di garanzia sicuri ai creditori chirografari". Le considerazioni sono state ribadite durante l’udienza di oggi che ha visto i legali di Windjet presentare la propria memoria di replica alla relazione di Libertini.

L’avvocato di Windjet, Gaetano Franchina, commenta a caldo l’esito delle votazioni dicendo che “attualmente il dissenso si sta mantenendo su valori molto contenuti”. “Pensiamo- ha aggiunto- che i creditori abbiamo compreso la proposta e i vantaggi rispetto all’ipotesi del fallimento”. E sorridente dice: “Siamo cautamente ottimisti”. Uno scenario che invece lascia l’amaro in bocca e sicuramente spiazza l’avvocato Carmelo Calì di Confconsumatori. “Noi ribadiamo il nostro giudizio negativo sulla capacità di Windjet di fare fronte ai propri oneri e sulla congruità rispetto al rimborso proposto ai passeggeri”. Il concordato prevede un rimborso pari al 5% per i creditori chirografari (tra i quali i passeggeri) e al 48% per dipendenti e creditori.

Una proposta che l’avvocato Calì, nei mesi scorsi, aveva definito una “beffa” puntando a una bocciatura che spingesse “la compagnia a presentare un altro piano di concordato”. “Non riusciamo a comprendere- dice Calì al termine dell’udienza- come davanti alle perplessità del Commissario, reiterate per altro questa mattina, si possa votare a favore o astenersi”. Il non voto, infatti, equivale a una preferenza favorevole. I creditori hanno a disposizione altri venti giorni per votare, solo allora si potrà effettuare un conteggio definitivo e avere contezza della bocciatura o dell’approvazione del concordato.

I CONTENUTI DEL CORCORDATO


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