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percorsi d'autunno

“Una notte al Museo”, weekend
all’insegna della cultura


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Catania, notta dei musei, percorsi d'autunno, Cronaca
CATANIA. Bellezza, Arte, Storia e Cultura saranno protagoniste indiscusse durante questo weekend. Proseguono, infatti, le prestigiose proposte culturali inserite nell’ambito di Percorsi D’Autunno che coinvolgeranno l’intera città con iniziative diffuse. “Le offerte culturali di qualità – ha spiegato l’assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro, durante la conferenza stampa di presentazione - rappresentano una straordinaria opportunità per avviare un riscatto morale sociale e culturale. Non mi stancherò mai di dirlo”.

Sabato 28 settembre, si partirà con l’iniziativa “Una Notte al Museo”: dal Palazzo della Cultura con percorsi animati e visite guidate alla casa di Sant’Agata, e spettacoli per bambini dell’associazione Manomagia; al Castello Ursino con l’esposizione delle opere di Antonino Gandolfo; per continuare con le musiche Sacre alle Terme Achilleane, continuando poi con le visite alla Chiesa di San Nicolò L’Arena, o al Museo Belliniano Questi e molti altri musei, infatti, saranno aperti l’intera giornata dal pomeriggio, e fino alle ore 24. Una proposta culturale, organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a cui Catania ha aderito, per incentivare i cittadini alla fruizione della cultura e dei musei civici. “ Sarà una serata intensissima – prosegue l’assessore – ricca di emozioni, e all’insegna dello spirito che contrassegna Percorsi d’Autunno. Ma non ci si limiterà solo a questo”. All’interno dei monumenti, infatti, e nel cuore del centro storico si svolgerà un’autentica kermesse con un susseguirsi di teatranti, artisti di strada, musicisti, saltimbanchi, mangiatori di fuoco (della compagnia giocoleresca catanese Deceptio) la banda Roncati, che daranno vita a spettacoli e performance.

Ma le proposte non finiscono qui. Domenica 29 settembre, infatti, sarà la Giornata Europea della Cultura Ebraica, occasione nella quale si commemorerà, attraverso molteplici proposte, Kertész Géza, che fu allenatore della squadra etnea di calcio dal 1933 al 1942. “L’obiettivo – aggiunge l’assessore Licandro - dell’importante iniziativa, sarà quello di far scoprire una pagina sconosciuta della nostra città, ma che credo meriti di essere ricordata per l’esempio di vita. Non tutti i catanesi, infatti, ricordano la figura di Kertész Géza – sottolinea – il quale non va ricordato soltanto per la sua figura di allenatore, quanto per le sue imprese da uomo durante la Shoah . Una volta costretto a tornare nel suo paese, perché ebreo – racconta l’assessore - non sopportando la barbarie che si praticavano nei loro confronti, mise in piedi un’organizzazione clandestina, e salvò la vita a tantissimi ebrei. Scoperto, poi, dai nazisti fu arrestato, carcerato ed infine fucilato. L’esempio dato da quest’uomo va ricordato – conclude Licandro – anche per trasmettere l’idea, che anche attraverso lo sport si coltivano ideali di libertà, democrazia e fratellanza”.

 


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