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Le autorizzazioni alla discarica di Motta

"Sulla mancata revoca
vogliamo motivi concreti"


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CATANIA. Il dibattito sulla discarica mottese di contrada Titirì, prosegue. Dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Energia, Nicolò Marino e del responsabile provinciale del Megafono, Giuseppe Caudo, giunge oggi la secca presa di posizione del consigliere comunale di Motta Sant'Anastasia e componente del Comitato No discarica, Danilo Festa. Eccola di seguito:

“Leggo le dichiarazioni del signor Caudo sul caso Tiritì. Vorrei ricordargli che l'iter amministrativo per il rilascio dell'Aia non ha nulla a che vedere con il Consiglio Comunale di Motta Sant'Anastasia. Particolare tanto ovvio quanto elementare. Mi sorprende come un coordinatore provinciale del Megafono possa commettere degli errori di questa portata, attinenti la conoscenza e la competenza amministrativa. Inoltre, per rispondere all'elegante argomentazione politica di Caudo, vorrei ricordare che il decreto n. 221 venne rilasciato nel marzo del 2009 mentre le elezioni comunali, dove fui eletto consigliere, avvennero nel luglio del 2009. Preferisco comunque riportare la contesa nel merito della questione: non c'è discontinuità con il passato. La favola del "volere e non potere" ce la raccontavano già gli assessori di Cuffaro e Lombardo. Noi vogliamo motivazioni concrete alla mancata revoca, specie dopo il voto all'Ars; i buoni propositi della rivoluzione interrotta li rimandiamo al mittente”.


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