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dissesto evitato

Piano di rientro, le reazioni:
"Adesso risolleviamo la città"


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CATANIA - Un coro di reazioni e di commenti ha fatto seguito alla notizia, anticipata da LivesiciliaCatania, dell'approvazione del Piano di rientro predisposto dalla passata amministrazione comunale per evitare il fallimento del Comune di Catania. La notizia, attesa da tempo, rappresenta infatti il punto di partenza della programmazione economica dell'Ente per i prossimi dieci anni. L'approvazione definitiva del Piano di riequilibrio economico e finanziario darà infatti la possibilità al Comune di spalmare i propri, ingenti, debiti, nell'arco di dieci anni a patto, però, che si rimanga all'interno dei parametri rigidissimi contenuto nel documento appena approvato.

"Si tratta di un atto fondamentale per la città di Catania, specie nella fase di crisi che stiamo attraversando - afferma Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania. Ora occorre confrontarci col Comune sui servizi e sulla fiscalità che aspettano i catanesi. Chiediamo al sindaco Bianco - continua la Rotolo - di avviare il confronto per stabilire e concordare assieme, con responsabilità, priorità e scelte che saranno importanti per i lavoratori dell'ente e per l'offerta dei servizi ai cittadini. Ciò che occorre è anche una maggiore equità fiscale, che sia attenta alle fasce più deboli e a chi ha perso il lavoro".

Numerosi i commenti anche da parte dei gruppi di maggioranza. "Non possiamo che essere felici dell’importante vittoria ottenuta a Palermo dal sindaco Bianco - dichiara Alessandro Porto, capogruppo di “Con Bianco per Catania”. La città ha bisogno di risollevarsi sotto il profilo economico e sociale e l’approvazione del Piano di riequilibrio decennale, grazie ai chiarimenti forniti dall’amministrazione comunale, rappresenta senza dubbio un traguardo importantissimo. Ma si tratta soltanto del primo passo: bisogna puntare al recupero del denaro messo a disposizione con il Dl 35, quello che consentiva alla Pubblica amministrazione di pagare i propri debiti. La precedente amministrazione non volle richiederli, negando così a migliaia di piccole e medie imprese catanesi il diritto al futuro. Adesso la strada è tutta in salita, ma confidiamo che il sindaco Bianco sappia spendere, come nel caso del Piano di riequilibrio, tutta la propria autorevolezza per raggiungere questo risultato".

Dello stesso avviso il capogruppo del Pd, Giovanni D'Avola. "La Giunta Bianco non aveva grandi margini di manovra. L’approvazione del Piano rappresenta comunque una vittoria del Sindaco, il quale in brevissimo tempo e grazie all’ausilio dell’Ifel che ha lavorato di concerto con gli Uffici comunali, ha provveduto a fornire alla Corte dei conti tutti i chiarimenti richiesti, ritenuti esaustivi. Adesso arriva la parte più difficile: riuscire a far recuperare a Catania quella forte inclinazione alla solidarietà negli ultimi anni sacrificata sull’altare di un risanamento che non può però gravare soltanto sui più deboli. E in questo l’azione del sindaco Bianco, unitamente ai consiglieri del Pd e alla maggioranza, sarà di fondamentale importanza”. Posizione sposata dal capogruppo del Megafono, Daniele Bottino. "Ricordiamo come nelle passate settimane la giunta Bianco avesse avviato, anche con l'ausilio dei tecnici dell'Ifel, l'Istituto Finanziario enti locali collegato all'Anci un riesame della la struttura del Piano, approntato dalla precedente amministrazione e che prevede tagli drastici al welfare e ai servizi come gli asili nido. Adesso ci sarà ancora da lavorare duramente per far sì che Catania, finalmente, si risollevi”.

 

 

 

 

 

 


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