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Vincenzo Bellini

La citta ricorda il suo Cigno


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anniversario della morte, Catania, vincenzo bellini, Zapping
CATANIA - Il 23 settembre del 1835, a Puteaux, città a sud di Parigi, moriva il sommo compositore Vincenzo Bellini. Catania, la città che gli ha dato i natali, come ogni anno, omaggia il suo Cigno. Il 23 settembre 2013, il Teatro Massimo Bellini offre un concerto tutto su sue aree e sinfonie. Sull’alto scranno, la decisa e precisa bacchetta del M° Xu Zhong, direttore artistico del Tempio della musica catanese, la quale ha eccellentemente guidato la voce della blasonata orchestra del Teatro. Hôte d’honneur il soprano greco Dimitra Theodossiu. In programma alcune delle aree più famose e belle del famoso catanese.

Ad aprire la soirée è la sinfonia di “Norma”, per certo identificativa dell’italianità musicale nel mondo. Poi quella famosa area, che ad ogni buon italiano provoca un brivido misto di orgoglio e passione: la cavatina “Casta Diva”, perfettamente cantata e rappresentata dal soprano Theodossiu. A questo punto, voce al coro del Teatro Massimo, preparato dall’abile Tiziana Carlini, con “Non partì”, tratto sempre da Norma.

Il programma è proseguito con il recitativo “Eccomi in lieta vesta… eccomi adorna…” e la romanza “Oh! quante volte, Oh! quante ti chiedo” tratto da I Capuleti e i Montecchi (1830), egregiamente cantato dalla Theodossiou, accompagnata dall’arpa e dal violino, favolosa pagina dell’infinito musicale belliniano per la Storia dell’eterno amore. Quindi la sinfonia de Il pirata (1827), il coro d’apertura “Voga voga” de La straniera (1829), introduzione e coro “All’erta, all’erta” de I Puritani, l’ultima opera composta dal Cigno di Catania (1835). Torna la Theodossiu col recitativo “Oh! S’io potessi dissipare le nubi”. La conclusione è affidata ruggente coro “Guerra, guerra!” da Norma.




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