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L'adunanza dei creditori

Aligrup, verso il concordato
Tra 20 giorni il voto


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Nella foto l'avvocato Marco Spadaro, il liquidatore Francesco Fiscella e il legale Gaetano Franchina

L’adunanza dei creditori ha registrato un trend positivo della votazione della proposta avanzata dagli avvocati di Aligrup. Il legale dell’azienda, Gaetano Franchina: “Mancano ancora venti giorni per i voti per posta, all’esito di quella votazione vedremo il risultato definitivo”

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Catania. “Possiamo dichiararci molto soddisfatti dell’andamento delle votazioni”. Questo il commento dell’avvocato Gaetano Franchina al termine dell’udienza. Un passo in più verso l’approvazione del concordato, uno scenario paventato dai legali di Aligrup all’indomani della firma del contratto preliminare con Coop per la cessione di sei punti vendita. Le dismissioni hanno dato una boccata d’ossigeno in termini economici non indifferente (circa undici milioni di euro) e determinato il trend positivo delle votazioni registrato durante l’udienza di oggi.

In realtà mancano ancora venti giorni, per scrivere la parola fine. Il giudice oggi ha chiuso l’udienza e dato secondo i termini di legge altri venti giorni per il voto espresso per posta. Non ci saranno dunque altre adunanze. Franchina non si sbottona troppo ma è evidentemente soddisfatto. “Siamo cautamente ottimisti sull’esito della votazione”. “Mancano ancora venti giorni- continua- per i voti per posta, all’esito di quella votazione vedremo il risultato definitivo, al momento il trend è positivo”.

La proposta originaria avanzata da Aligrup prevede un pagamento del 100% ai creditori privilegiati (dipendenti) e del 30% ai creditori chirografari (fornitori). Se l’esito della votazione per posta dovesse confermare il trend positivo dell’adunanza di oggi varrà fissata l’udienza per l’omologazione e si procederà alla liquidazione e dismissione dei beni come previsto dal concordato.

Il lavoro dei legali del gruppo e del liquidatore Francesco Fiscella, però, non si ferma qui. Franchina rende noto che sono in corso altre trattative per la dismissione di altri punti vendita e che i risultati saranno tangibili nel giro di un paio di mesi.

Moderatamente positivo il commento del sindacalista della Cisal Paolo Magrì: “Ci auguriamo possa essere omologato il concordato preventivo, ciò consentirebbe in tempi più brevi di poter erogare le spettanze dovute ai lavoratori, ricordo che ancora diversi lavoratori già transitati in altre azienda devono ancora percepire i Tfr”. “ In ogni caso, non dimentichiamo - prosegue il sindacalista- le esigenze dei creditori che hanno subito ingenti danni da questa vicenda e la pesante ripercussione subita in ambito occupazionale, ma l'omologazione del concordato preventivo, credo sia comunque la soluzione migliore per tutti”


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