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IN VIA MILO

Stavano incendiando un negozio
Tre arresti per tentata estorsione


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Francesco Nocita



CATANIA - Erano già riusciti a irrorare con del liquido infiammabile la saracinesca di un negozio di giocattoli in Via Milo a Catania. E' successo nella notte tra sabato e domenica intorno alle 2 del mattino. Un cittadino però ha notato strani movimenti di alcune persone a bordo di una cinquecento bianca ed ha allertato il 112. Sul posto è arrivata un'autoradio dei Carabinieri di Catania, i militari hanno immediatamente notato un uomo a bordo di una Fiato Punto e una volta fermato lo hanno trovato con una bottiglia di benzina vuota. In supporto è arrivata un'altra pattuglia che durante il tragitto si è imbattuta proprio nella cinquecento bianca segnalata nel corso della telefonata alla sala operativa dei Carabinieri. Alla vista dei militari i due uomini a bordo hanno cercato di disfarsi di un contenitore di liquido infiammabile e sono fuggiti. E' scattato l'inseguimento e i carabinieri sono riusciti a bloccare l'auto all'altezza del passaggio a livello di Via Empedocle.

Giovanni Recupero

Salvatore Strazzeri



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dagli accertamenti sul posto i carabinieri hanno rilevato residui di liquido infiammabile sulla saracinesca del negozio. Ma a inchiodare i tre sono state anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza poste nella zona che hanno registrato il momento in cui era stata versata la benzina e il tentativo di incendio. La pioggia, però, sembrerebbe aver causato problemi all'accensione dell'innesco.  A finire in manette con l'accusa di tentata estorsione sono stati Salvatore Strazzeri, 44 anni, Giovanni Recupero, 37 anni, già sottoposto ai domiciliari, e Francesco Roberto Nocita, 63 anni. Recupero e Nocita hanno precedenti per associazione mafiosa.

Bottiglie di benzina, guanti e cappello sequestrati



Oltre alle bottiglie di benzina, i carabinieri hanno sequestrato un paio di guanti ed un cappello utilizzato per nascondere il viso ad eventuali telecamere. Gli oggetti sono stati trovati dai militari a seguito di una perquisizione nelle vetture. I tre sono detenuti nei carceri di Piazza Lanza e Bicocca.

La proprietaria dell'esercizio commerciale sentita dagli investigatori ha dichiarato di non essere stata mia oggetto di minacce o di richieste di estorsione.

 

 

 


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