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Prima conferenza del MegaForum

Lo Bello e Stancheris:
"Verso un cambio di rotta"


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, Politica

Il primo forum del movimento di Crocetta si apre con una conferenza su ambiente, turismo e agricoltura e modelli di sviluppo sostenibile. Assente l’assessore Cartabellotta. Da Lo Bello e Stancheris la promessa di fare scelte completamente opposte ai precedenti Governi.

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Catania. “Non è un problema di assenza ma di ritardo”. L’assessore al Territorio Mariella Lo Bello non poteva trovare frase più calzante per la prima del MegaForum. In realtà l’assessore, intervenuta al primo dibattito della quattro giorni, si riferisce al governo regionale in materia di turismo e valorizzazione dei parchi ma, visto il ritardo portato dagli esponenti dell’esecutivo regionale e quello con cui ha avuto inizio la kermesse, l’espressione va benissimo.

Sono le sei quando la Terrazza Ulisse inizia timidamente a popolarsi, eccezione fatta per i militanti volenterosi che distribuiscono gadgets del Megafono. Il dibattito sull’Etna previsto per le sei inizia pochi minuti prima delle sette ma mancano all’appello gli assessori Lo Bello, Cartabellotta e Stancheris. La cosa fa storcere il naso a due delegazioni di lavoratori, Bellini e Istituto d’incremento ippico, ansiosi di ottenere risposte sugli stipendi arretrati. Il dibattito inizia comunque e i relatori (ai quali si unisce Angelo Villari) avanzano delle proposte sui temi in questione.

Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia, parla della necessità di trovare una sinergia con l’esecutivo regionale sulle “cose concrete da fare”. La speranza di Torrisi riguarda il pieno sfruttamento delle risorse europee per “la promozione di grandi eventi, del Brand Sicilia, un testo unico che riguardi tutto il settore turistico e ridurre il gap infrastrutturale, strade ma anche palazzi dei congressi”. Poi lapidario, aggiunge: “Basta proclami, la politica ci ha stancato: mentre si parla di rimpasti la gente si preoccupa dei pasti”. L’amministratore delegato della Sac, Gaetano Mancini, propone di “valorizzare il valore identitario dell’Etna nel suo complesso” e innestare questo valore aggiunto all’asse che comprende l’agricoltura e il turismo. La strategia di Mancini prevede “una virtuosa sinergia tra pubblico e privato”.

Centrali, ovviamente, le ricadute occupazionali che deriverebbero da ingenti investimenti come ricorda Angelo Villari, segretario generale della Cgil, che però precisa: “Lavoro produttivo e dignitoso”. Il sindacalista rinnova la proposta di un patto per il lavoro e una riforma dei parchi, proposta ripresa da Francesco Calanna, Commissari straordinario dell’ Esa. A questo, secondo Calanna, andrebbe sommato un “lavoro di programmazione che tenga conto delle aree interne”. Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebroni, sottolinea l’importanza della tutela dell’ambiente in un’ottica di sviluppo. Anche per Marisa Mazzaglia, Presidentessa del parco dell'Etna, “l’economia verde è la chiave di volta per lo sviluppo dell’isola”.

Mazzaglia, in un’ottica di efficienza e valorizzazione, propone di rivedere le linee guida sui parchi. L’Etna, patrimonio Unesco e protagonista indiscussa della kermesse, è priva, come dice Mazzaglia, di guardia parco a causa “della frammentazione degli enti regionali” relativamente alla competenza sul medesimo territorio. “Un limite da affrontare”.

Avanzate le proposte, i relatori attendono risposte e, in effetti, vengono accontentati dall’arrivo dell’assessore Lo Bello e venti minuti dopo da quello di Michela Stancheris. Dopo un secondo giro d’interventi, la parola passa a loro. Mariella Lo Bello parte da una dichiarazione d’intenti: “Faremo scelte di segno opposto rispetto ai precedenti governi”. Dall’assessore arriva un impegno rispetto ai forestali, (“non sono mangiapane a tradimento ma svolgono un lavoro importantissimo”) le cui funzioni vanno diversificate, e all’abusivismo edilizio. Una risposta positiva arriva “sul piano straordinario per il lavoro” e sul potenziamento dei collegamenti aerei.

Poi è la volta di Michela Stancheris che assicura la fine dell’epoca in cui la Sicilia veniva sponsorizzata tramite cartelloni pubblicitari in giro per l’isola. L’ambizione è di portare il “brand” in giro per “il continente”. L’assessore ha preso contatti con le regioni Veneto e Lombardia per avviare programmi di scambio turistici. La strategia di azione di Stancheris è così sintetizzabile: potenziare gli aeroporti, “il potenziale presente sul territorio” e "veicolare l’idea che il turismo in Sicilia non è legato esclusivamente alla stagione estiva”. “Il turismo è l’unica possibilità dell’isola” dice a conclusione del suo intervento. Sono le venti e, a conferenza terminata, la Terrazza fa il pienone di presenze, complice l’arrivo di Rosario Crocetta. I lavoratori del Bellini finalmente si confrontano, in modo informale, con l’assessore al Turismo.


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