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Edilizia, l'appello dei sindacati
"Si sblocchino le grandi opere"


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appello dei sindacati, Catania, edilizia, grandi opere, sindacati, Economia
CATANIA - Scelgono una lettera aperta per chiedere alle istituzini di affrontare la grave situazione economica cittadina, alla luce delle sempre più numerose notizie di cronaca. I segretari generali di FILLEA Cgil, FILCA Cisl e FENEAL Uil di Catania (le categoria degli edili) puntano infatti il dito contro quella che definiscono "l’indifferenza delle istituzioni locali, regionali e nazionali che, al di là delle grandi dichiarazioni, di fatto hanno lasciato il settore nel totale abbandono – sottolineano i segretari generali Claudio Longo, Nunzio Turrisi e Francesco De Martino. La nostra provincia e la nostra città, come tante volte abbiamo già sostenuto, hanno bisogno di opere infrastrutturali, indispensabili prima per lo sviluppo e nel contempo per il rilancio dell’occupazione; le sole buone volontà e gli annunci non bastano più. Migliaia di lavoratori edili sono ormai senza lavoro, gli ammortizzatori sociali non bastano e per molti di loro sono in scadenza o peggio ancora, sono già scaduti. Ci ritroveremo a giorni con migliaia di edili senza occupazione, senza nessun reddito e totalmente abbandonati al loro destino. Sarà un autunno nero. Non possiamo limitarci, seppure si tratti di manifestazioni sincere, al dolore ed alla solidarietà”.

L’allarme è forte e le tre sigle rivendicano “il diritto al lavoro, con soluzioni immediate, precise e concrete. Catania ha bisogno di dare risposte esaurienti. Per questo l’amministrazione comunale deve comunicare a che punto è l'avvio delle opere edili programmate negli anni scorsi. Tra queste ci sono il Corso Martiri della Libertà, il Piano Urbano Attuativo, la prevenzione sismica degli edifici pubblici e privati e il completamento delle opere infrastrutturali vedi metropolitana e raddoppio ferroviario cittadino ex piano RFI”.

Per FILLEA, FILCA e FENEAL di Catania, spetta ai governi regionali, nazionali, RFI e ANAS, “dare immediate risposte per ciò che riguarda il completamento del raddoppio ferroviario “Siracusa – Catania – Messina” ( altro che TAV ) e l’avvio dei lavori per l’ammodernamento dell’autostrada Catania – Ragusa”. Le segreterie chiedono dunque alle istituzioni “di non tergiversare più e di avviare subito tutti gli atti e adempimenti per fare ripartire le opere pubbliche -sottolineiamo ancora una volta: utili e indispensabili- senza le quali non si può parlare di sviluppo . Chiediamo più determinazione, serve impegno e responsabilità di tutti”.


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