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IL COMANDANTE DEI CARABINIERI

Casarsa si presenta alla città:
"Un onore essere a Catania"


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carabinieri, Catania, comandante casarsa, Cronaca
Il comandante Casarsa

La conferenza stampa della Procura per l'operazione Ciclope è anche l'occasione per il neo comandante dell'arma di Catania Alessandro Casarsa, da tre giorni a Catania, per incontrare gli organi di informazione.

 

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CATANIA - Lo avevamo intravisto nella notte tra martedì e mercoledì quando al porto di Catania erano arrivati 149 migranti provenienti dalla Siria. Alessandro Casarsa, neo comandante dei Carabinieri di Catania si presenta agli organi di informazione in occasione della conferenza stampa sui fermi dell'operazione antimafia Ciclope.  Il Procuratore di Catania Giovanni Salvi prima di procedere a illustrare i contenuti del provvedimento coglie l'occasione per dare il benvenuto a Catania al neo comandante dell'Arma etnea.

Fuori dall'ufficialità dell'inconto Casarsa aveva già accenato dei suoi primi giorni di lavoro a Catania. Ha "approfittato" della sua poca popolarità per fare un tour nella città: San Cristoforo, Librino e i vari quartieri a rischio. Ma anche una passeggiata al lungomare e a Viale Africa.  "Io ho aspettato tre giorni prima di presentarmi ufficialmente alla stampa - esordisce Casarsa -  Questo è, infatti, il mio terzo giorno da Comandante dei Carabinieri di Catania. Ringrazio il Procuratore per questo spazio che mi ha concesso prima della conferenza stampa. Non è mia abitudine e costume prendere tempo riferito alla mia persona, non è l'arrivo del nuovo comandante a Catania la notizia ma è ciò che fanno i carabinieri qui. E quello che fanno i Carabinieri - sottolinea il nuovo comandante - è quello che ho trovato: posso soltanto dire che in tre giorni abbiamo avuto 40 arresti e un plafond di attività variegate che vanno da quelle operazioni più delicate legate alle famiglie mafiose ma anche a quelle che riguardano il quotidiano. Perchè - vuole precisare il militare - al concetto di sicurezza partecipano diverse componenti. Io ho un'esperienza professionale maturata in città come Napoli e Roma".

Il nuovo Comandante è cauto nelle dichiarazioni, ma preciso nelle intenzioni. "E non si fanno proclami quando si arriva, se non appunto parlare di una città che si presenta in maniera ospitale, naturalmente con i problemi che può avere una città come questa. Il mio predecessore, il Colonello La Gala (che conosco personalmente) ha lasciato una situazione ottima. Catania è una sede prestigiosa per l'arma dei Carabinieri, leggevo i nomi dei miei predecessori e mettere il mio nome affianco al loro in questo momento per me è motivo di enorme soddisfazione professionale e personale".

Il neo comandante racconta lati umani e anche professionali di questa sua "avventura" catanese appena iniziata. "Sono venuto qui con la mia famiglia, a Catania, solo da poco e sono già stato coinvolto nella passeggiata in bicicletta e l'altro giorno ho assistito al primo sbarco di migranti. Sto toccando con mano, io e la mia famiglia, quello che è questa città. Quello che tengo a dire è che per me è un onore tornare a lavorare con il Procuratore Salvi, così come è capitato a Roma, perchè il discorso di squadra che tante volte si sente dire deve essere poi reso concreto da abitudini e lavorare secondo canoni e procedure di un certo tipo che poi portano ai brillanti risultati. I risultati qui a Catania ci sono e ci sono stati e mi auguro - conclude - che ce ne saranno sempre di più".

Intanto Catania da il suo "welcome" al Comandante Casarsa.


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