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IL CASO

Provincia, scomparso dal sito
l'archivio delle sedute


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La denuncia parte da Antonio Tomarchio (nella foto), ex consigliere provinciale eletto nella lista dei Comunisti italiani. Non tarda a rispondere il responsabile del sito.

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CATANIA - “Ho amaramente constatato che all’interno del sito istituzionale della Provincia Regionale di Catania non è più possibile consultare l’archivio delle sedute on line dell'ultima consiliatura”. A lanciare la denuncia è Antonio Tomarchio, esponente dei Comunisti italiani e, come lui stesso si firma, “ex consigliere provinciale”. Sembra un dettaglio di scarso valore politico, ma nei fatti, l’iniziativa di trasmettere via streaming le sedute di Palazzo dei Minoriti, e di archiviarle su web, è e resta uno dei maggiori atti in favore della trasparenza amministrativa varati dall’Ente durante la scorsa consiliatura . Un dettaglio rievocato dello stesso esponente della sinistra acese: “Eppure quando fu inaugurato il sistema di diretta on line delle sedute si parlò di trasparenza amministrativa a cui andava associato il valore aggiunto di un archivio che avrebbe, oltre le consiliature e le contingenze amministrative, rappresentato un elemento di “verità” amministrativa".

“Auspico – continua Tomarchio- che una svista informatica, un mancato intervento tecnico al sito e non una volontà specifica siano all’ origine della mancata possibilità di accesso ai video on line. Una tale scelta – sottolinea- farebbe venire meno, e improvvisamente, quei presupposti che motivarono la scelta del sistema informatizzato on line fortemente voluto dal presidente Leonardi e dal gruppo dei Comunist-Idv. Una scelta che risultò azzeccata quando elogiammo ancora una volta l'archivio on line subito consultabile a fronte di documenti e atti di quel primo consiglio provinciale che dibatté nel 1861 e che ricordammo in occasione dei 150 anni dell' unità d' Italia”.

La denuncia di Tomarchio è da leggere sullo sfondo dell'incertezza prodotta dal processo di abolizione delle province in Sicilia e della ridistribuzione delle loro competenze specifiche: “Oggi, a prescindere dal dibattito sull' Ente che sarà o che fu, un'ulteriore censura e un velo di silenzio a fronte di vicende ancora aperte e attuali come il disastro nelle scuole superiori, plessi ancora fatiscenti, palestre fantasma e fitti insopportabili che hanno avuto , al tempo della democrazia, maggioranze e opposizione giova a qualcosa?”.

Stoppa ogni possibile polemica, dal centro direzionale della Provincia, Salvo Corsaro, responsabile della manutenzione del sito: “Non c'è nulla di politico. C'è stata - spiega a LiveSiciliaCatania- soltanto una conversione del server. Prima lo avevamo a Milano mentre ora è a Catania. Siamo già a lavoro – rassicura- per risolvere ogni disguido: l'archivio tornerà dunque in rete nei prossimi giorni”.

 


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