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La polemica sul ddl regionale

Filippo Drago non ci sta:
"Aci Castello non si tocca"


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ACI CASTELLO. Anche nel comune rivierasco si infervora la polemica a proposito del ddl proposto dalla giunta Crocetta. Di seguito, la lettera inviataci dal primo cittadino, Filippo Drago:

"A seguito del D. D. L. presentato dalla Giunta regionale sull'istituzione dei liberi consorzi di comuni e delle città metropolitane, considerata la notizia appresa a mezzo stampa circa il prossimo declassamento del Comune di Aci Castello a municipalità dell'area metropolitana di Catania, insieme agli assessori Romeo, Scalisi, Scandurra e Zappalà, ed ai consiglieri comunali Arcidiacono, Bonaccorso D., Carbone, Danubio, Grasso, Grimaldi, Maugeri, Papalia, Russo, Scuderi, Zagame, stiamo predisponendo un ordine del giorno che presenteremo nel corso del prossimo Consiglio comunale, a tutela della storia, della cultura e della tradizione della nostra comunità.

Inoltre, stiamo preparando il materiale necessario allo scopo di avviare una raccolta firme, con la realizzazione di banchetti su tutto il territorio comunale, e stiamo verificando anche i profili di costituzionalità dello stesso Disegno di Legge, poichè i comuni sono enti di rilevanza costituzionale e non possono essere eliminati se non attraverso la modifica dell'articolo n° 15 dello Statuto della Regione Siciliana che è legge costituzionale. Infine, desideriamo sapere quanti dei nostri rappresentanti regionali all'Assemblea Regionale Siciliana sono convinti circa la bontà di questa riforma che tende a cancellare l'identità di molti territori."


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