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La nota

Fungaiolo morto sull’Etna
Una tragedia evitabile?


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Catania, fungaiolo morto, soccorso alpino, Cronaca
ETNA - L’anziano fungaiolo deceduto, probabilmente per un infarto, ieri mattina sull'Etna, ripropone in maniera drammatica ed urgente il problema del soccorso sanitario in ambiente impervio. Tale funzione, è assegnata, dal legislatore nazionale, e, da poco più di un anno, da quello regionale, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che “dovrebbe” essere il “soggetto esclusivo di riferimento” delle regioni per il soccorso sanitario in ambiente impervio.

In Sicilia, da lunghi anni, con i governi che si sono succeduti, si registra un assordante silenzio da parte dell’amministrazione regionale, su tale problematica. Quasi non esistessero né montagne, né incidenti in montagna. Eppure, la dinamica dell’ultimo tragico episodio, lascia poco spazio all’immaginazione: L’elicottero del 118, sprovvisto di verricello, e di Tecnico di Elisoccorso ( figura specialistica del CNSAS), ha dovuto sbarcare il medico e poi atterrare poco lontano e l’ambulanza, comprensibilmente, ha pure avuto grosse difficoltà a raggiungere la zona impervia.

Nelle regioni, e non sono solo quelle alpine, dove il Soccorso Alpino è implementato nel sistema 118, l’elicottero cala con il verricello l’equipe sanitaria e tecnica, e procede all’immediato trasferimento del ferito, ove le condizioni cliniche lo consentano. In Sicilia si attende l’ambulanza, ovvero, gli abilissimi piloti del 118 sono costretti a fare acrobazie per garantire comunque un atterraggio, in zone spesso “ostili”.

Non sappiamo se una configurazione dell’elicottero diversa, con la possibilità di calare il verricello, potesse evitare il decesso, ma quello che è sicuro è che, avrebbe sicuramente abbreviato i tempi di intervento. Ma, gli appelli in tal senso del CNSAS Sicilia, reiterati costantemente, per fornire un soccorso sanitario in ambiente impervio professionale, come previsto, lo ribadiamo, dalla normativa nazionale e regionale, continuano a cadere nel vuoto…e senza verricello.

In ultimo, un appello ai tanti che, in questo periodo affollano i boschi in cerca di funghi:

1. Mai andare in battuta da soli;

2. Non avventurarsi nei boschi in condizioni fisiche precarie:

3. Avvisare comunque parenti ed amici sulle zone di battuta.

 

 


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