Live Sicilia

BOTTA E RISPOSTA

Sofia: "Siamo alle comiche"
Melchiorre: "Attendiamo parole serie"


Articolo letto 1.532 volte
VOTA
0/5
0 voti

carmelo sofia, Catania, enzo bianco, tondo gioeni
CATANIA - Claudio Melchiorre annuncia la class action per i disagi dovuti all'abbattimento del ponte Gioeni e il consigliere comunale della maggioranza Carmelo Sofia non perde tempo per dire la sua. Ridicolo e comiche sono alcune delle parole usate nella nota inviata dal consigliere comunale del Gruppo Con Bianco per Catania.

“È ridicolo - dichiara Sofia - che si tenti di spacciare l’ennesimo intervento da politicanti per una nobile azione a supporto dei cittadini. Claudio Melchiorre, dopo aver sostenuto un candidato sindaco, adesso si inventa un movimento di consumatori che, guarda caso, pone sul nodo Gioeni le stesse domande uscite qualche tempo fa dall’associazione politica di quell’ex candidato sindaco.

Domande che - aggiunge il Consigliere - quando non sono ridondanti o tendenziose, hanno già ampiamente trovato risposta sugli organi di informazione. Domande, insomma, che hanno un unico scopo: far finire chi le pone sulle pagine dei giornali o in tv o sui siti d’informazione e farsi un po’ di pubblicità gratuita.

L’esca è bella e pronta: l’affermazione che, ‘secondo i calcoli del Movimento’, saranno ‘richiedibili non meno di 1200 euro’ per ciascun cittadino che aderirà alla “class action” scattata per esser rimasti in coda a causa dei lavori sul Nodo Gioeni.Immaginate cosa si dovrebbe fare applicando lo stesso sistema a tutti coloro i quali, negli ultimi vent’anni, sono rimasti in coda sulla Salerno-Reggio Calabria. O quegli automobilisti che hanno causato un incidente stradale e dovrebbero rifondere anche tutti coloro i quali sono rimasti imbottigliati nel traffico a causa dell’incidente stesso. Insomma - conclude Sofia - siamo alle comiche finali”.

La replica. Sulla reazione del consigliere Sofia, Claudio Melchiorre risponde: "Abbiamo fatto delle domande in forma ufficiale, corretta, educata. Attendiamo risposte formali e precise, possibilmente. Se ci sono, disponibili a dialogare. Se non ci sono, abbiamo solo la strada dei giudici. Le invettive non ci fanno caldo né freddo. Fa impressione che chi parlava di democrazia e tolleranza fino a ieri agguanti il randello senza dire una parola seria sulle questioni poste. I nostri toni sono urbani. Attendiamo le risposte."

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php